La folle gelosia di Gala per Gioconda

Se Salvador Dalì si trovasse a realizzare un film su di sé, lo farebbe surrealista. Eccentrico barocco colorato fantasioso e ovviamente in 3D.
Potrebbe essere difficile distinguere episodi della sua vita realmente accaduti da quelli inventati. E il regista Philippe Mora, rispettando la presunta volontà del pazzo catalano, ha scritto la sceneggiatura di quello che promette di essere il prossimo capolavoro a tre dimensioni, The Surrealist. Ha immaginato, per capirci, che Gala, moglie di Dalì, abbia trascorso una vita intera a dannarsi di gelosia per una relazione presunta, immaginata e platonica, tra il suo uomo e (questa fa ridere) il modello che avrebbe posato per Leonardo da Vinci nella Monna Lisa. Schizofrenia al quadrato.

A fine anno cominceranno le riprese del film. Nella parte del uomo coi baffi, Alan Cumming (Boris Grishenko in Agente 007 e Nightcrawler in X-Men), nel ruolo della moglie gelosa, Judy Davis (protagonista di To Rome with Love di Woody Allen, prossimamente nelle sale italiane).
“Racconterò di una storia d’amore immaginaria tra Dalì e il modello uomo della Gioconda”, e della folle, conseguente, gelosia di Gala, ha raccontato il regista.
Nessuna donna, né uomo reale o immaginato, doveva essere messo in competizione con lei.
Mora negli ultimi mesi ha incontrato molte persone vicine all’artista come i gemelli Robert e Richard DuPont, che ai tempi in cui Dalì frequentava lo Studio 54 – la discoteca di Patti Smith, Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat, avevano solo 17 anni. E sono stati proprio loro a raccontare la notte tipo di Dalì.
L’artista era uno dalle cene lente, quelle in masseria o in agriturismo. Sotto il cielo stellato d’estate o in locali stile Versailles d’inverno.
Di consueto sulla tavola imbandita, tra un bicchiere di vino, una chiacchiera e un sigaro, ondeggiava un trapezio da circo guidato da drag queen.
Una notte, ha rivelato al regista uno dei fratelli DuPont, Freddie (Mercury, proprio lui) e Dalì volteggiarono per ore assieme sull’altalena. A quei tempi sembrerebbe che i due fossero amanti.
In un’altra occasione, colto da un attacco di entusiasmo visionario, trascinò i suoi amici a vedere un film della Disney in piena Midtown in piena notte. “Andammo tutti in un cinema di Times Square a vedere Fantasia”, ha raccontato DuPont, “e finito il film giocammo tutti fino all’alba lungo la Broadway. Mentre Gala, era alla disperata ricerca del suo amatissimo gelato al cocco e di un mazzo di fiori di Peonie”.
Dalì e Walt Disney erano grandi amici. Già nel 1946 pensarono di sviluppare un corto assieme. I disegni visionari del primo, le tecniche dell’animazione del secondo.
L’opera rimase incompiuta. Fino al 2003 quando la casa di Hollywood completò il progetto e lanciò Destino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...