Atoms for peace

Foto del 27-10-13 alle 01.50
Sembra uno scherzo del destino. Comincio a prendere psicofarmici, frequento pazzi e, dopo poco scopro, tutte in un colpo solo, The Eraser, Analyse, And it rained all night, Harrowdown Hill e via discorrendo. E’ la lista delle canzoni del primo album sperimentale da solista di Thom Yorke, Atoms for peace si fa chiamare. Dirò solista anche se secondo wikipedia tra queste particelle di pace, di cui prima o poi farò parte pure io, c’è anche Flea dei Red Hot Chilli Peppers e Godrich, produttore oltre che dei Radiohead, dei Travis e dei R.E.M.
La fine di The Eraser e l’inizio di Analyse, la fine di Analyse e l’inizio di And it rained all night, la fine di And it rained all night e l’inizio di Harrowdown Hill. Sono perfetti per fatti andare in pappa il cervello. Ipnosi. Paralisi. Non ne esci. Resti intrappolato.
E’ trascorso un anno da quando vivo a Berlino. Anzicché raccontarvi della mia rivoluzione umana, del mio sonno interrotto, della malattia di mio padre, di come si puliscono i cessi al bar, di quanto è romanticamente difficile la lingua tedesca, della vibrazione universale che tiene insieme l’universo, che mi tiene  aggrappata alla vita – pure se il signor la morte chiama e chiama, ripetutamente per ore a tutte le ore. Ecco anzicché raccontarvi queste cose, vi chiedo di ascoltare pochi istanti di queste canzoni.
The Eraser


Analyse

And it rained all night

Harrowdown Hill

Non ci sono voli in mondi paralleli. Si vola con i piedi intrappolati nella terra. Si corre stando fermi, si guardano le stelle con la consapevolezza che sono inafferrabili, si piange. Anche le tastiere e i distorsori piangono. Ci sono viaggi in auto verso la california, televisori spaccati in ambasciate della DDR dimenticate, visti per l’Iraq rubati, birre anacoliche costose, grani di melograno tra le lenzuola, centinaia di mozziconi di sigarette accatastate come volessero assomigliare a Minas Tirith, pillole per dormire, colline del diavolo da scalare, tramonti da fermarsi per strada a guardare, acqua ogni giorno da cambiare, incensi da bruciare, mantra da recitare, periferie da dimenticare. Lui lo sa, Thom Yorke con la faccia paralizzata. Lui lo sa che non ci sono vie di scampo. La vita si vive. Nel 2013 come 10mila milioni di milardi di kalpa fa. Signor la morte, puoi pure comprarti la pistola. Io me ne vado a dipingere e a ballare.

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