A Silvio (o meglio: alla presa di coscienza della pedita del collettivo)

Ancora una volta vorrei raccontare
di energie cosmiche sprigionate da gemme d´acqua in volo
a raso cristallo sulla pelle del mare,
dello scricchiolio croccante del prato ghiacciato tra i monti,
calpestato dai piedi nudi di bimbo.

Invece.

Invece eccomi di nuovo inebetita in perenne scroll
a fissare lo schermo pieno zeppo di storie, tutte sbagliate.
Gratto con le unghia le pareti del mio dentro: e´ tornata la Gestapo.
A sentire gli ebbri oligarchi contemporanei, russi, cinesi, americani
mi e´venuta l´emicrania.
Folle sempre piu´inermi e rabbiose, in assenza di colletivo, non sanno piu´fare le rivoluzioni.

E noi. E noi. E noi. In apnea, a chiamre il 118 con la forza del pensiero.

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