Se mi guardassi per bene, vedresti che la pelle che indosso e‘ trasparente. Consumata da mezzo secolo di guerre Raggrinzita rattopatta insottilita a furia di difendermi dagli abissi di quel mare che tu veleggi sopra, al sole, senza crema solare Ti prego: sali nella mia metropolitana spirituale. diventiamo barca e pesce della stessa città. AndiamoContinua a leggere “Metropolitana spirituale”
Archivi dell'autore:Vita La Roux
Papa’
E quando venta il vento Mi baci tu.
To the end of the world
Voglio darti un consiglio: quando ti sale il sangue alla testa, meglio non alzare gli occhi al cielo. E se anche avrai la sensazione di conoscere tutta la simbologia verticale e orizzontale, del vivere, E se anche avrai l’impressione di sentire il mondo dall’altra parte (sbirciando tra le dita delle mani), Sarai condannato a VEDEREContinua a leggere “To the end of the world”
Menopausa
Non tornano i conti su niente: Guerre lampo che durano decenni, Surriscaldamento terrestre e primavere illusorie, Tutti attenti alle emissioni eh! Che‘ vi facciamo saltare gasdotti, metaniere e compressori! Benvenuti nella mia menopausa: Ormoni ballistici ipersonici impazziti.
BER
Si e’ sciolto il ghiaccio Il velo di incanto, sparito La città ora puzza
14 14 14
Vedi i vantaggi. Se sei gia‘ rotto, non ti rompi mai. No identita‘. No gruppi di apparteneza. Zero lirica. Al massimo centri sociali e scarafaggi.
Pinguini
Affondo in tepure se non so di cosa siamo fatti.Il sole, lo zenit, il vento, le rivoluzioni.Ti aspetto. Ci provo. Contenta. Di nuovo. Mi chiedo (ti chiedo): di che colore e´ fatto lo smalto revisionista?Mi chiedo (ti chiedo): fino a che punto siamo consapevoli che il cuore nnon sbaglia mai e quello che vuole, ama?
A Silvio (o meglio: alla presa di coscienza della pedita del collettivo)
Ancora una volta vorrei raccontare di energie cosmiche sprigionate da gemme d´acqua in voloa raso cristallo sulla pelle del mare,dello scricchiolio croccante del prato ghiacciato tra i monti,calpestato dai piedi nudi di bimbo. Invece. Invece eccomi di nuovo inebetita in perenne scrolla fissare lo schermo pieno zeppo di storie, tutte sbagliate.Gratto con le unghia leContinua a leggere “A Silvio (o meglio: alla presa di coscienza della pedita del collettivo)”
Avvento 25
Finalmente il silenzio lo schermo nero Speranza di neve quasi zero I mal di testa continui il prurito addosso Dicono che per i nostri figli questa e’ l’era della riscossa Oh julia, se fossi stata madre Avresti potuto mostrarmi Come sbagliare dentro al nostro bel quadro O c’e’ goia (istante) O futuro (latente) Con l’apneaContinua a leggere “Avvento 25”
Brigatiste
Ci hanno tappato la bocca per due anni, Per due anni ci hanno detto che avevamo torto schiumavamo dentro E tweet e urla e retweet e pianti E nulla di fatto. E avevamo torto noi. Tenete quelle bocche chiuse antisemite fastidiose, de che te lamenti. E oggi come un‘onda arrivano le storie vere. Inascoltate, sporche,Continua a leggere “Brigatiste”
D-day
La morte che si avvicina E‘ un avvicendarsi di una catena di eventi che vanno storti. Poi alla fine lei. Bellissima. Immobile. Pacifica
Frammenti
Sei l’amore che mi sgranula, e tra le sue braccia mi contiene Sei l’amore che vola leggero-vento sul mare, e poi bussa alla mia porta Sei l’amore che scruta gli spazi interni di Silos sovietici, e cosi’ riaccende i miei corridori bui Sei l’arcobaleno che apre le finestre al mattino, mentre mi rialzo dall’ultimo acquazzoneContinua a leggere “Frammenti”
