l’alba a berlino di maggio tu non la racconti

moleculus

L’alba a Berlino di maggio, tu non la racconti 
neanche col profumo del pane appena sfornato condito con l’olio dell’Italia del sud.
E non fa niente che qualcuno balla lontano da qui
e non fa niente che tu mi avevi promsso che l’ecstasy non non l’avresti mangiata,
loro, gli uccelli, hanno capito che la felicità è una cosa seria, 
che non ha niente a che fare con il nostro lamento per la donna morta ficcata dentro al vaso.
Lei è già cenere, e non le frega un cazzo che tu preghi come un dannato.
Lei è già cenere, e vola in cielo tutte le volte che aggiungi il sale nella polenta.
Polenta bollente come un carbone che arde, mentre il sale, una volta, non ricordo di preciso quando, era il suo cuore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...