Ore di parole che sembrano non bastare mai.
La sostanza di un sentire rannuvolato nel nostro tatto.
Eccoci arrivati alla settimana degli abbracci.
Portami, o nave dell’alba, al più presto i suoi occhi
Stiamo. Finalmente l´un sull´altro distesi,
Con i corpi in silenzio. Pure le apnee e le guerre rimarranno sospese.
