Ancora un altro giorno

E tutti i film all´improvviso sembrarono vecchi Di un´altra era, fatta di abbracci, aerei, profumo del mare. Caro il prezzo da pagare per non saper piu´ vedere l´ombra del vento Ancora un´altro giorno a inseguire l´aquilone atteggiandosi a estate Sempre piu´ a lungo la luce del giorno cammina nella pioggia E´ la decade dei morti uno dopo l´altro neanche tutti vecchi Con le bare allineate e´ la fine dell´America nel piu´ povero dei Bronx Tee dimenticati tra le pieghe del viso coperto dalle maschere Ancora un altro giorno scintillano le stelle come acqua di sorgente Continua a leggere Ancora un altro giorno

Cuore scintillante

Bambina colibri’ Col cuore scintillante Le stelle sono tante Ed e’ gia’ mercoledi’. Ancora un altro giorno In attesa dell’acquario Mi mancheranno le tue mani Il lievissimo toccare Non ti voglio lasciare andare. Uccello del mio parco Qui nessuno ha la tosse Brilla finalmente di primavera. Qualcuno che conta, conta i soldi Senza il minimo sospetto Di aver proprio sbagliato tutto. Vinceranno i marinai Che conoscono gli addii mettendo in mezzo il mare E non per questo non sanno amare Immunita’ di gregge, a costo di morire Lasciamo andare i pesci Sara’ l’inizio di un nuovo sentire Continua a leggere Cuore scintillante

Cercando l´aria

Arriva l´esercito. Mette in fila i feretri. Chiudono gli asili. Si canta nei giardini. Il tempo non passa. Puoi toccarmi solo con gli occhi. Il mondo si ferma. Non ti azzardare a tossire. Ospedali da campo. Sembra tutto un film. Una pellicola molto vecchia. Sulla nostra vita di ieri. Cuori spezzati. Il lungo addio degli intubati. Amanti divisi. Le preghiere senza fiato. Polmoni allo stremo. Muoiono perfino dottori. Si combatte la guerra. I ventilatori non arrivano. Se non tiene Milano, crolla l´Italia (Dicono) Se non tiene l´Italia, tocca scegliere chi far vivere e chi morire Siate responsabili. Tenete le distanze. … Continua a leggere Cercando l´aria

Pandemia

Le maschere le tende quei letti che sembran tavoli La paura i brividi quel bruciore in fondo ai polmoni La primavera l’aria fresca il silenzio della citta’ Bambini che corrono bambini che ridono, qui dentro il tempo non passa mai Respira respira respira non arrenderti ora Tocca scegliere chi salvare, chi far vivere chi morire i ventilatori stanno arrivando, presto o tardi l’inferno passera’ Continua a leggere Pandemia

Crushed

Muore una stella A ricordarci il dolore delle notti senza luce la disgrazia del pezzente In metropolitana Non c’e’ podio Solo oceano La California Stando soli. E certo che adesso il mondo lo piange Con tre herpes sul labbro In un giorno d’inverno Senza neppure un fiocco di neve. A nostri figli racconteremo Di un serpente lucente sempre presente Dal guizzo perfetto. Che non aveva tempo da perdere. Continua a leggere Crushed

The Greatest

I miss Long Beach and I miss you, babe I miss dancing with you the most of all I miss the bar where the Beach Boys would go Dennis’s last stop before Kokomo Those nights were on fire We couldn’t get higher We didn’t know that we had it all But nobody warns you before the fall I’m wasted Don’t leave, I just need a wake-up call I’m facing the greatest The greatest loss of them all The culture is lit and I’ve had a ball I guess I’m signing off after all I miss New York and I miss … Continua a leggere The Greatest

Contorni

E´ come la parete del ghiacciaio che si scioglie troppo velocemente in primavera. Fa paura O la linea del mare spezzata dalla burrasca, mentre i migranti fanno rotta verso nord. Non si vede niente E´ come la pelle umana che si allarga fino a contenere due cuori. e non sa difendersi neanche dalla rabbia. O il muro di fuoco in Amazzonia: si mangia l´aria e i giaguari. Alle sue spalle quel grigio puzza di morte. E´ come il bordo tremulo dell´aurora boreale. Si avvicina immenso il verde, si immola verso dio, e poi scappa via. O il decidere di star … Continua a leggere Contorni

Lava di ghiaccio

La paura della morte Come un’onda di lava gelata sul corpo Non c’e’ piu’ riposo per il cuore Torna il ricordo del dolore Del padre che affanna nella sua malattia Ora sta steso da quattro anni sui colli piu’ belli (mio dio quanto manca) Fisica e quanti, le sue membra si sgretolano Dov’e’ l’eterno in questo materno dissolversi? Dov’e’ l’infinito in questo io costante? Arrivera’ quel momento. Di ricongiungimento. Che si spenga la mente, prima che il respiro si fermi. Continua a leggere Lava di ghiaccio

Sabato di mezzo autunno

Il giallo impetuoso di queste foglie che diventano morte, scaccia ogni alibi del non vivere. Anche se l’indifferenza della città senza muro da oltre trent’anni ferisce finanche negli ospedali ebrei (Ospedali imbrattati da chi sogna La fine della guerra con l’intifada). I bambini ora dormono Gli scivoli ora piangono Le nuvole restano Il quadro e’ perfetto. Per un te di un sabato di mezzo autunno. Continua a leggere Sabato di mezzo autunno