La discesa negli abissi. Senza ossigeno

L’immersione in apena è pericolosa. Scordiamoci che diventi a stretto giro uno sport agonistico. 0-10 metri: Nei primi dieci metri sott’acqua i polmoni pieni d’aria, fanno forza contraria e trattengono il corpo in superficie. Per andare giù negli abissi servono spinte energetiche – che consumano ossigeno, quel poco che abbiamo immagazzinato prima nei bronchi – e compensazioni costanti dell’orecchio. 10-20 metri. Superati i 10 metri la pressione sul corpo raddoppia,  i polmoni si comprimono e diventano la metà: all’improvviso ti senti leggerissimo, come se il corpo fosse sospeso in uno stato privo di gravità chiamato equilibrio idrostatico. 20-30 metri. Poi succede … Continua a leggere La discesa negli abissi. Senza ossigeno