La discesa negli abissi. Senza ossigeno

L’immersione in apena è pericolosa. Scordiamoci che diventi a stretto giro uno sport agonistico. 0-10 metri: Nei primi dieci metri sott’acqua i polmoni pieni d’aria, fanno forza contraria e trattengono il corpo in superficie. Per andare giù negli abissi servono spinte energetiche – che consumano ossigeno, quel poco che abbiamo immagazzinato prima nei bronchi – e compensazioni costanti dell’orecchio. 10-20 metri. Superati i 10 metri la pressione sul corpo raddoppia,  i polmoni si comprimono e diventano la metà: all’improvviso ti senti leggerissimo, come se il corpo fosse sospeso in uno stato privo di gravità chiamato equilibrio idrostatico. 20-30 metri. Poi succede … Continua a leggere La discesa negli abissi. Senza ossigeno

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1) Tanto più si ama Milano tanto più si cade vittima dei morsi di zanzare.

2) Loro sono in linea con il ritmo di questa operosa città: non le basta il turno di notte, spesso, di questi tempi, fanno gli straordinari anche di giorno.

3) In genere preferiscono le donne, meglio se anemiche, dalla pelle biancastra, con dermatiti croniche e svariate allergie. Così che ogni ciucciata si trasformi per la malcapitata in un vero e proprio dramma settimanale. Continua a leggere “Zzzzzz Zzzzzz Zzzzzz Zzzzzz Zzzzzz”