E un grande urlo pervadeva la natura

Qualcuno, mi pare Francesco Clemente o Nicola de Maria, disse che un quadro bello da uno no, si distingue dal fatto che il primo sembra emanare un odore buono. Un profumo. Ma la più potente delle sinestesie non è olfattiva. E’ uditiva. Tu guardi un quadro e senti salire dal profondo delle viscere, le tue, un urlo di quelli che le tue orecchie non hanno mai udito.
E’ un frastuono onirico, di quelli che certe volte vorresti gridare negli incubi più terrificanti. Uno dei quattro Urli di Edvard Munch ieri sera a New York è stato venduto per 120 milioni di dollari, diventando all’istante l’opera d’arte più cara mai battuta da una casa d’asta (Sotheby’s). Tenete presente che la base era di 40 milioni e che i rilanci sono durati appena 10 minuti.
Ora parliamo un attimo di questo urlo. E di questo alieno vittima di una spirale che per centro ha il buco nero della sua bocca.
Continua a leggere “E un grande urlo pervadeva la natura”