Madre

Con quel volto velluto di madrenon saresti mai dovuta invecchiare eterno placido il tuo non_sorriso,su te che hai sradicato indirizzitenute appese al seno bambine suicidevesti ancora un cuore infante con quegli occhi piccoliche avrebbero tutto il diritto di essere trististrofini dentro e fuori il mondo, ormai privo di lui,tonnellate di candeggina. Disinfettare, la tua strategia.Continua a leggere “Madre”

Souvenir da Betlemme

C’avete presente le salviettine monouso per pulirsi gli occhiali? Be´ questa ci somigliaE’ imbevuta di un alcol dall’odore strano.Sarebbe dovuta servire a disinfettare la pelle prima di una puntura qualsiasi E invece la maestra nel mezzo dell’ora di religionel’ha usata per filtrare l’aria in entrata nelle narici ormai impregnata di gas C’avete presente le biglieContinua a leggere “Souvenir da Betlemme”

Israele le mani apposto non le sa tenere

(Ed era il 14 luglio 2014) E’ tempo buono per gli attacchi aereilasciate in pace i little people.E’ tempo buono per gli attacchi aereiil gasometro di Schoeneberg segna le sei.E’ tempo buono per gli attacchi aereidicono che il tipo che si è lanciato dalla Rocca Paolina sia morto.E’ tempo buono per gli attacchi aereimi è arrivata un’altraContinua a leggere “Israele le mani apposto non le sa tenere”

Quattordici gennaio

Ci siamo di nuovo. E‘ quattordici gennaio per l‘ottava volta consecutiva senza te papà. Che sembra ieri, o sembra mille anni fa, che agonizzavi in quel letto troppo grande, per te che ormai eri diventato così piccolo. E certo che sono stata un‘orfana fortunata io in questi otto anni, bambini, case, caldo, coccole, amore, occhiContinua a leggere “Quattordici gennaio”

25 aprile (2)

Mamma dammi un telescopio perché voglio ascoltarmi il cuore, dice lei. Io le sorrido, a fatica. Scompaio sotto le coperte. Immagino laghi e soli. Sola. Mentre fuori si raggruppano dense nubi grigie di no. Piovono tutto il disappunto d‘aprile. Disappunto antifascista di chi da decenni non da’ cenno di trovare lavoro.

Balada sensual

La carne sale tue mani nucleari all´ombra di un videoproiettorela mia camicia bianca lucenteio lotto come una matta per non venirti a cercare. La carne sanon importa che ti vesti di nero,quando ti stellano gli occhitra mille storie di guerre bestiali a me pulsa la bocca La carne sagioco a tutti i giochi mancatitrasporto addossoContinua a leggere “Balada sensual”

Deriva

Volevo esserci, sveglia, questa notte presente alla sparizione del tempo al risucchio spaziale, alla risacca emozionale Materia sospesa. Deriva sottovuoto. L’estate tanto attesa Come quelle tre navi tra Malta e la Libia A scrutare il nero orizzonte, nel limbo A mani protese, in aiuto, per il trasbordo A inizio Ramadan, da un mondo ferito. All’altro.

Parole volanti

Faccio come diciscrivo di radiciin questo capodanno di primaverami tremano le parolescappano via dalle rotuleScivolano giù per le clavicolevolano libellule di testa in testaSul palco a teatro e’ finita la festaTu mi fissi con quegli occhi (scuri)E io mi perdo in migliaia di scongiuriSe solo sapessi:quante volte mi hanno tremato le viscereuna valanga di storieContinua a leggere “Parole volanti”