
Non si diventa Geisha per volontà
Geisha si è quando non si ha altra scelta.
Vita di danze, sorrisi, di mani, senza amore.
E quando anche l’ultima foglia
avrà abbandonato l’albero,
nell’inverno più lungo di sempre,
mi metto ad aspettare
quegli occhi color fiume
in un mondo sospeso
dove l’acqua galleggia su petali rosa
tra musiche orientali, ventagli e bambù.
Chiedendo al sole, più sole
alla pioggia, meno pioggia.
uscendo alla scoperto,
coperta di seta
affamata di sale.
Affamate di te.
Party girl

Era il 1987.
I concerti si facevano tra le rocce nel deserto
io ero una ragazza party
a quei tempi si ballava fino a mattino
senza sensi di colpa né strazi nel cuore
senza necessariamente chiamarsi per nome.
Non sarei mai andata via dalla mia Irlanda
se avessi potuto scegliere,
non avrei mai smesso di ascoltare quell’assolo di chiatarra
se fossi stata davvero libera.
E invece sono finita sulle coste d’America
semi addormentata
senza più quell’amore nel cuore
non una goccia di alcool nel sangue
con un ciuffo di capelli bianchi
e due gioielli nel seno.
Supergirls don’t cry

You can tell by the way she walks
That she’s my girl.
You can tell by the way
She talks she woos the world.
You can see in her eyes
That no one is her change
She’s my girl,
My supergirl.
And then she’d say:
“It’s OK, I got lost on the way
But I’m a super girl
And super girls don’t cry”
And then she’d say:
“It’s alright, I got home
Late last night
But I’m a super girl
And super girls just fly”.
And then she’d say
That nothing can go wrong
When you’re in love
What can be wrong?
And then she’d laugh
The night time into day
Pushing her fear
Further alone
And then she’d say:
“It’s OK, I got lost on the way
But I’m a super girl
And super girls don’t cry”
And then she’d say:
“It’s alright, I got home
Late last night
But I’m a super girl
And super girls just fly”.
And then she’d shout
Down the line
Tell me she’s got no more time
Cause she’s a supergirl
And supergirl’s don’t cry
And then she’d scream
In my face
Tell me to leave,
Leave this place
Cause she’s a supergirl
And supergirl’s just fly
Yeah she’s a supergirl,
A supergirl.
She’s so in seeds
She’s burning trees
She’s so in seeds
She’s burning streams
Yeah she’s a supergirl
A supergirl
A supergirl
My supergirl.
Senza

Potessi dormire la notte
Mangiare di giorno
Volare in bicicletta,
Smetterei di pregare.
E questo cuore potrebbe riposare.
Non posso promettere niente di semplice.
Riesco soltanto a disegnare
A farmi baciare
tanta acqua consumare
Pulire non fumare
Cosi’ prende te col sorriso grande
Lo zaino in spalla
E il Passaporto in tasca.
E io forse mi lascio andare
Senza farmi toccare
senza piu’ lacrime ne’ rimpianti.
Senza piu’ quei dolori,
nella mia testa,
di mio padre che muore.
Briciola
I miei capelli crescono solo se tu dici loro “bella“. E gli occhi verdi, trasparenti diventano, solo se tu ci guardi dentro. Quei baci sul collo: Ti devo lasciare entrare. Scivoli. Dolce come balsamo morbido come neve. Resti e io non mi muovo. Vieni e io esplodo.
Perdonami se non trovo pace ne’ definizione. Perdonami se insisto ancora a farti del male. Perdona gli insulti, le carezze, le urla. Non sono affatto un tipo per bene. Io, vecchia tartaruga. Piangerei se avessi ancora lacrime. Posso solo regalarti una briciola d’amore. Con gli occhi blu e il naso all’insu’.
alberi volanti

i paesaggi stanno cambiando, non c’e’ piu’ orizzonte dritto, tramonto infuocato, fogliame verde. oggi il nostro mondo e’ instabile. oggi i cieli si tingono di giallo e nei fiumi scorre liquido rosa. nessuna guerra mondiale. solo un’altra prospettiva. incerta per noi abituati a tutto regolare, stipendio fisso, figli a scuola, mariti decenti e mogli attente. certe volte volano gli alberi, i laghi diventano neri, angeli appaiono all’orizzonte. aquile rapaci su milioni di chiese. come se per pregare non bastasse piu’ solo il cuore. e’ chiaro che in questo mondo non si dorme la notte, pure se si dovrebbe – ce lo ha detto il dottore. e’ chiaro che questo mondo non si adagia su un liscio letto bianco. la tela e’ canapa grezza e consunta. irregolare. pungente, fastidiosa. non si lascia ammaestrare da pennellate di gesso. restano aperti i fori. attraverso i quali il mio universo instabile trova casa. Attraverso i quali il mio universo trova pace.
Frida

Frida voleva scappare da scuola.
Disegnare sui muri.
Non stava ferma un secondo.
E appena incrociava il mio sguardo,
arrossiva, si calmava, mi sorrideva.
Le compagne le davano della matta,
Le maestre col velo,
fingevano di non vederla.
Frida bambina che amava le donne, era come se in Palestina non fosse mai nata.
E chissa’ se due anni dopo nella galera della galera, frida sorride ancora.
Nostalgia, dice Maria

Il dolore che sento
e’ solo nostalgia.
Dice Maria.
Nostalgia di quei giorni
quando ti accarezzavo
sulla riva di un lago
luccicante, la testa.
Ora dorme tuo figlio,
il ventre cresce,
il seno si sgonfia,
quel lago si allontana.
Io faccio quello che devo.
Inseguo la volpe,
divento unicorno,
lavoro di piedi
raccolgo la sabbia.
Nostalgia dice Maria.
Io i tuoi occhi li desidero ancora.
Io i tuoi occhi vorrei guardarli per sempre.
Angeli e tonsille

Da quanti anni vi imploro di strapparmi via le tonsille. Tossire non riesco. Amare nemmeno. Ho uno spillo in fronte e non e’ un unicorno. Respiro. A stento.
Sopravvivo un altro sabato sera al suo fianco. Fa male il vivere. Fa male anche il solo deglutire. Neppure la musica dei vicini riesce a distrarmi.
Sono quasi sola. Nel mio grande letto della mia piccola casa. Profumi d’oriente. Storie di amiche e di Vesuvio. Prima o poi mi addormentero’. Prima o poi l’angelo passera’ di qua.
Lo specialista

Tu, specialista dei miei sentimenti,
Ricorda: Potrai sposarmi ancora.
Tu, specialista della mia pancia,
Non dimenticare: saro’ sempre un po’ tua.
Non ti arrabbiare se ora non ho il coraggio delle mie paure. Non ti arrabbiare se ora non ti faccio piu’ ridere.
perlomeno la luna non la guardo piu’ sola.
E nel letto tedesco, non piu’ il freddo pazzesco.
E se ho sete, ho la mia acqua. Frizzante
A casa mia
Paesaggi dell’anima
A colori capovolti
Su sfondi di juta
Mai definiti
Privi di contorni
Cuciti all’anima
Prendono vita
A casa mia
Se io affamata

Affascinata da te
Ti vedo
Ti ami
Mi scambio
Ti amo
Senza condizioni.
Se invece ti incontro
Affamata
Mi sfamo
Non ti amo
Torno
Bambina
Leggo
Di un’amica geniale
E volo a Napoli
Con te
