E il vascello di Reykjavik salpa ancora

Ci sono stati giorni in cui avrei potuto spostare le montagne, andare all’altare e sbottonare la camicetta per fare entrare, meglio, le radiazioni nel cuore. Oggi mi riesce soltanto scrivere poesie silenziose, dipingere su tele con pennelli impregnati d’acqua, affettare lo zenzero. Mentre guardo il sole morire ad Admiralbrücke, ascolto Charlotte cantare, e combatto, senza muovere un dito, per la libertà di Istanbul. Tra 10 giorni arriva Kveikur. Me lo portano gli angeli d’Islanda. Sigur Ros.

  1. Brennisteinn (Zolfo) – 7:46
  2. Hrafntinna (Ossidiana) – 6:24.
  3. Ísjaki (Iceberg) – 5:04
  4. Yfirborð (Superficie) – 4:20
  5. Stormur (Tempesta) – 4:56
  6. Kveikur (Stoppino) – 5:56
  7. Rafstraumur (Corrente elettrica) – 4:59
  8. Bláþráður (Filo sottile) – 5:13
  9. Var (Rifugio) – 3:45

Poco più di un anno fa dal porto di Reykjavik salpava Valtari. Forse qualcuno quel vascello fantasma se lo ricorda ancora. https://crisalidedaria.com/tag/valtari/

Continua a leggere “E il vascello di Reykjavik salpa ancora”

Annunci