I didn’t mean to hurt you

I was dreamin’ of the past And my heart was beating fast I began to lose control I began to lose control I didn’t mean to hurt you I’m sorry that I made you cry Oh no, I didn’t want to hurt you I’m just a jealous guy Continua a leggere I didn’t mean to hurt you

Se vi si strappa il cuore dal petto, da solo, non prendetevela con me

La Crisalide fatta d’aria ieri volava con gli aquiloni a Tempelhof Feld. E poi l’è venuta la febbre. Sicché non riesce a parlarvi oggi da INeeDRadio_a Lot of LOVe – la radio che si nutre e produce ammmore – come avrebbe desiderato di Marina Abramovic e l’amichetto berlinese di lei Bieniek. Ho pronta la replica di Jean Michel Basquiat in compenso, dalle 19 alle 21, tra poco da http://ineedradio.funkhaus-gruenau.de/ . La radio. Punto. Ciao Silvia, ciao Corrado, Ciao Domenico. Ciao Matteo di Francesco. Martedì prossimo vi faccio sentire questa canzone strappalacrime, in compenso. E se vi si strappa il cuore dal petto da solo, non prendetevela con … Continua a leggere Se vi si strappa il cuore dal petto, da solo, non prendetevela con me

Un tuffo dove l’acqua è più blu (e nel passato, anche)

Il pianoforte cadde nell’oceano. Trascinandola. At night! I think of my piano in its ocean grave, and sometimes of myself floating above it. Down there everything is so still and silent that it lulls me to sleep. It is a weird lullaby and so it is; it is mine. Dimmi che ci sei, MC. Dimmi che ci sei. Dimmi che balli ancora di notte con me. Continua a leggere Un tuffo dove l’acqua è più blu (e nel passato, anche)

Carsten, il non esteta

The beauty is not something reliable. La bellezza non è un valore affidabile, mi dice Carsten Nicolai, al secolo Alva Noto. “E’ un sentire individiale, che cambia da persona a persona, ciò che è bello per me non è bello per te. Può essere bella una donna, un fiore, un tramonto, ma anche in quel caso i parametri variano col passare del tempo, sono condizionati dai luoghi, dalle mode, dai contesti socioculturali. Per me per esempio bella è una poesia, bello è uno spirito. Ciò detto, non considero bella un’opera d’arte. Neanche le mie“. Se prendessi per vere le parole … Continua a leggere Carsten, il non esteta

La morte non si racconta. La morte si fa

Proprio non lo sapevo che Madonna avesse usato nel 2006 Between the Bars di Elliott Smith per una sua performace. La performance è discutibile. La musica no. Elliott Smith è morto suicida a 34 anni, due mesi e due settimane e un giorno, nel 2003. Credo si sia sparato un colpo in bocca. C’è chi dice che l’ha fatto perché non riusciva a guardarsi allo specchio, tanto era brutto. Io non l’ho mai trovato un cesso atomico, ma il punto è un altro. E morto che aveva già composto un centinaio di belle canzoni, pubblicato otto album, scritto almeno una … Continua a leggere La morte non si racconta. La morte si fa

E il vascello di Reykjavik salpa ancora

Ci sono stati giorni in cui avrei potuto spostare le montagne, andare all’altare e sbottonare la camicetta per fare entrare, meglio, le radiazioni nel cuore. Oggi mi riesce soltanto scrivere poesie silenziose, dipingere su tele con pennelli impregnati d’acqua, affettare lo zenzero. Mentre guardo il sole morire ad Admiralbrücke, ascolto Charlotte cantare, e combatto, senza muovere un dito, per la libertà di Istanbul. Tra 10 giorni arriva Kveikur. Me lo portano gli angeli d’Islanda. Sigur Ros.

  1. Brennisteinn (Zolfo) – 7:46
  2. Hrafntinna (Ossidiana) – 6:24.
  3. Ísjaki (Iceberg) – 5:04
  4. Yfirborð (Superficie) – 4:20
  5. Stormur (Tempesta) – 4:56
  6. Kveikur (Stoppino) – 5:56
  7. Rafstraumur (Corrente elettrica) – 4:59
  8. Bláþráður (Filo sottile) – 5:13
  9. Var (Rifugio) – 3:45

Poco più di un anno fa dal porto di Reykjavik salpava Valtari. Forse qualcuno quel vascello fantasma se lo ricorda ancora. https://crisalidedaria.com/tag/valtari/

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Ed eccone un’altra. Bella come il fondo del mare

Non ci posso credere, ecco un altro capolavoro marchiato Sigur Ros. Appena scoperto, come uno scrigno in fondo al mare. E’ tutta per voi. Livio, Alice e due cuoricini minuscoli che battete con me sotto il cielo di Berlino, tra Donaustrasse e Pappelalle. Hann er bæði um borði Sjó og landi bjargandi Flugunum sem farast hér Þó sér í lagi sjálfum sér Eilíft stríð og hvergi friður En það verður ei gott að fórna sér Dagarnir eru langir Continua a leggere Ed eccone un’altra. Bella come il fondo del mare