Numeri dispari

IMG_20160225_001635Sono quella dalle emozioni extreme,
dai numeri dispari,
dalle sveglie inutili.
Il numero uno, se ne andato
Allora ho scalato. Il monte.
Cantato agli uccelli. Bianchi.
Tagliato il cielo. Le foglie.
Scendi via da lì,
la guerra è finita,
vai a cercare. il tuo cuore,
correndo di notte
a spaccare citofoni
senza promesse
di lago nel ventre.
Bello il vestito.
Sei Freddo.
Mi piace che ridi.
La Neve.
Ottone sul marmo.
Il vento.
Vestita di Nero
ricomincio a fumare.
Affamata dal seno
combatto la noia.
Sono quella dalle emozioni estreme,
dai numeri dispari,
dalle sveglie inutili.
Oggi imparo a sentire di meno..

Annunci

Reame di anime

toccami2

Sapore di terra in bocca,
clavicola rotta.
Intruglio di capelli in gola,
la pelle spella.
crosta di fango sul lato sinistro cuore,
che nessun lavaggio potrà mai lavare.

Tutto lasciava presagire
nella notte di luna blu
una morte violenta
su un materasso sporco
di un letto alto nel cielo.

Se solo potessi tornare a sognare.
senza sentire il bruciore,
di quel vuoto nel cuore
che solo un dio senza
forma né colore
potrebbe forse riempire.

Come vento tra i capelli

Schlaefst du schon?

Entri nelle pieghe,
del mondo
senza fondo.
Sollevi le gonne,
di donne,
con tatto.
Deformi i rami,
mi chiami,
pettini le foglie,
fai risuonare le mie voglie.
Poi scompari,
riappari,
sposti il tempo,
raccogli fiori,
piovi colori.
Come vento tra i capelli,
studi i miei pensieri.
E svanisci nel nostro ieri.

Fai amicizia col mio vuoto

aa
Ti amo
(l’unico amore che conosco è la miseria)
Ho qualcosa da dirti
(scappa via lontano dalla realtà, resta con me)
Prendimi la mano
(dimentica il rancore. Fai amicizia col mio vuoto)
Sii leale ad agni costo
(ricorda il profumo delle rosa del giardino di casa)
Mantieni il controllo
(ucciditi qundo scopri che non ne sei capace)
Resta solo. Un altro kalpa presto o tardi arriverà.

La sottile linea bianca

milano
Ora che sei vera
sai la verità
siamo vivi per usarci

usa l’amore
su di te muore
usa il sapore
su di te muore
usami amore
usami o muori

sarai sempre sola
ora che mi hai
e che il pianto tuo incendia

bianco calore
scalda il mio amore
bianco calore
sfondami il cuore
bianco il mio dio
ciò che è mio è tuo

saprai sola
sporca sposa
sarà sul tuo grembo
rabbia e lava
come

bianco calore
ua il mio amore
bianco il calore
sfondami il cuore
bianco calore
usa il mio amore
bianco il mio dio
ciò che è mio è tuo

M. Agnelli – Afterhours

(Testo e immagini sono accostati secondo un principio di casualità)

Per noi senza pelle

per noi senza pelle
Deve essere che per noi senza pelle,
quando si vola si arriva fino a Marte.
Deve essere che per noi senza pelle,
felicità morire respirare, sono la stessa cosa.
Deve essere che per noi senza pelle,
appena il sole torna tiepido,
possiamo prenderci il lusso di guidare
senza mani ad occhi chiusi verso il mare.
Deve essere che per noi senza pelle,
se la musica ha un senso,
non può avere anche un tempo
Deve essere che per noi senza pelle,
l’olio di ricino sa di zucchero filato.
Deve essere che per noi senza pelle,
il seme di uomo ha il sapore dolce
della cannella muschiata.
Deve essere che per noi senza pelle
è difficile entrare a scuola, di ruolo.
Deve essere che per noi senza pelle,
se ci spegnete il fuoco con la cenere,
non abbiamo più fame né sete.
Deve essere che per noi senza pelle,
se ci scaldate forte le mani,
cominciamo lentamente a bruciare.

Saziarsi di noi

hanna_alessandro
La chiamano la morte grigia:
Di quelle che nel vicinato
nessuno sa niente,
nessuno ha visto nulla,
nessuno ha sentito gridare.
Raccontano che per chiedere perdono alla madre,
le spedisse ogni martedì un fascio di fiori.
Raccontano che contava i giorni, le notti,
le ore da sette anni.
Dicono che sia stata lei ad aprire la porta all’assassino.
Dicono anche che era la più brava
al coro della chiesa di Stegliz.
E quella notte, guarda un po’ il caso,
era luna piena,
i lupi mannari si sa
girano spesso per Berlino
per saziarsi di noi.

Non ucciderti. Uccideresti la persona sbagliata

Di liebe

Non ucciderti.
Uccideresti la persona sbagliata.
Questo ordinò
il giullare musulmano
immerso nella vasca da bagno
all’amante spagnolo.
Era convinto, il giullare, che
quando il cuore è colmo di aria,
trabocca amore dalla bocca.
Era convinto, il giullare, che
quando il cuore è troppo grande,
attraverso le porte del mondo
non ci passa.
E l’amante spagnolo,
che ascoltava in silenzio,
dopo aver sfumato
il grigio sullo specchio,
allineò le bussole
sul bordo del lavabo.
E le quelle si allinearono verso nord.