Sabato di mezzo autunno

Il giallo impetuoso di queste foglie che diventano morte, scaccia ogni alibi del non vivere. Anche se l’indifferenza della città senza muro da oltre trent’anni ferisce finanche negli ospedali ebrei (Ospedali imbrattati da chi sogna La fine della guerra con l’intifada). I bambini ora dormono Gli scivoli ora piangono Le nuvole restano Il quadro e’Continua a leggere “Sabato di mezzo autunno”

Oceano mare

Scappa via da me, oceano Rifugiati nel fondo del mare. Rannicchiati, filtra i rifiuti. Piangi lo sporco, l’olio, i colori Nascondi i tramonti. Le onde possenti Salva il sale dalla mia presunzione Misurati la febbre. Rompi il ghiaccio Uccidi balene, con quintali di plastica Dimentica i sogni, penelope, gli orizzonti. Respira piano. E non gonfiartiContinua a leggere “Oceano mare”

Allegoria

E se quel Capodoglio spiaggiato a portocervo Fosse uno di noi? E se quella plastica nel suo stomaco Fosse il cancro dei nostri organi? E se questa primavera violenta come sempre Fosse il nostro (eterno) riposo? In questa notte di luna nuova, soffocando per i pollini di pruno, Le carezze, non sono mai abbastanza

Futuro Manifesto

tramonti Di sabbia oceano di acqua Lisbona e buen ritiro. Neasuna pensione (Moriro´ prima di allora?) Ho pagato i contributi Non sono abbastanza Un ventre due semi tanti semi due bambini Sono responsabile vivo il presente non pago i contributi plastica, tanta plastica, niente plastica, plastica ovunque Niente piu´inverno, niente piu´neve, Muoiono i nostri uomini.Continua a leggere “Futuro Manifesto”