Per mia sorella <3

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Il sole sorge a est

Il sole sorge a est, dalle parti di Treptower Park, percorre tutta Sonnenallee e poi si ferma a Neukölln. E il sole è l’ultimo capitale che ci è rimasto.

Due foto al volo per prepararsi all’estate. La prima è di Simon Wheatley, si intitola Fragrant Harbour, e quella dietro è Hong Kong.
hong_Kong

La seconda appartiene al mio amico Yri Abe, cameramen, fotografo, artista giovane, di base a Tokyo, di sangue romano. La foto si intitola quinta, e ha il grande pregio di scavalcare la realtà e diventare un quadro. In questo rettangolo non c’è solo una donna asiatica. C’è la sua anima.

Yri_Abe

Inside Fukushima, per non dimenticare

Inside Fukushima – Dentro Fukushima from yri abe on Vimeo.

Erano le 6.46 del mattino in Italia. Sono passati 12 mesi dall’11 di marzo.
Da allora il mondo non è più lo stesso. Si è capito che l’uranio, il plutonio e compagnia cantante, è meglio lasciarli  lì dove sono.
Sarebbe poi il caso di smetterla di fare i radical chic vantandosi che “noi andiamo a energia pulita nucleare a basso costo”.
Il consumo (inteso come consumismo) ha un prezzo e va pagato per intero. Senza sconti. La Terra, con la T maiuscola se vuole fare uno starnuto se ne frega dei nostri entusiasmi futuristici e delle manie di onnipotenza. Se solo si gratta la schiena, come si’è visto, ci alza uno tsunami di 20 metri e ci manda tutti al creatore.

(grazie Yri, grazie Pio)

(Tanto per farvi capire con chi ho a che fare ogni giorno)

La scena è questa Tengo rivolge una banalissima domanda a Fukaeri. Che suona più o meno così: “Sicché tu ha vissuto per davvero in quell’allevamento dove c’era quella capra?” E Fukaeri restò in silenzio. Ma non era un silenzio che contenesse un messaggio. Seplicemente, Fukaeri non riusciva a capire lo scopo né l’origine della domanda di Tengo. LA DOMANDA NON ERA ATTERRATA IN NESSUN PUNTO DELLA SUA COSCIENZA. Sembrava aver superato i confini del significato fino ad essere stata risucchiata per sempre nel nulla. Come una sonda solitaria che fosse passata senza fermarsi accanto a Plutone.

japan mon amour

Cerco di fare ordine con in pensieri. Tanto per cominciare non mi torna l’ora. Se in italia sono le 8 qua dovrebbero essere le una di notte ma considerato che mi sono svegliata tante ore fa, per recurare il mio accendino nel basement, poi ho fumato, poi ho dormito poi ho rifumato poi mi sono rimessa a letto, ho bevuto 5 bicchieri d’acqua, ho fatto due volte pipi, non può essere passata una sola ora. Credo c’entri con l’effetto fuso, e comunque visto che non ho nessuno strumento per capire che ore sono e connettermi con il resto del mondo, scrivo. In ogni caso, mi trovo in un centro termale a Aizuwakamatsu è buio la suite affaccia su una gola tra i monti, si sentono le cascate in basso, la vegetazione è da tropici, da vietnam, tanto è umido e tanto è verde a diversi toni. Zero fiori a parte le margherite giapponesi che ho raccolto per x. In zona ci sono molte risaie, tanta acqua e tanti insettini, apparentemente innocui, che hanno preso a simpatia il mio monitor. Continua a leggere “japan mon amour”