Il mio primo carnevale

A parte un paio di sandali rossi sporchi di sangue abbandonati all’incrocio tra la mehringdamm e yorckstrasse, da chi, presumibilmente femmina ubriaca felice e danzante, a un certo punto si è tranciata il palmo del piede su una delle migliaia di bottiglie di birra spaccate per strada. Ecco dicevo, a parte questo, il carnevale delleContinua a leggere “Il mio primo carnevale”

Accendi una sigaretta, e arriva l’autobus

Mi dispiace ma qui, signor dio, non funziona nulla. O meglio. funziona tutto al contrario. Ti ammali, vivi, non ti ammali muori. Traslochi, respiri, non traslochi, affoghi. Studi? te la prendi in culo, fai la schiava, ti spezzi le ossa, ma hai uno stipendio. Preghi per il sole, nevica, accendi una sigaretta, e arriva l’autobus.