Ecco a cosa somiglia Tempelhof!

Oggi due miei amici chiacchieravano tra di loro. Francesco dice: ma tu lo sai che Gorlitzer park era una stazione dei treni? Danny risponde: non mi stupisco, visto che Tempelhof prima era un aeroporto! Berlino osservata un giorno di autunno dal centro di Gorlitzer Park sembra New York osservata un giorno di autunno dal centroContinua a leggere “Ecco a cosa somiglia Tempelhof!”

La morte non si racconta. La morte si fa

Proprio non lo sapevo che Madonna avesse usato nel 2006 Between the Bars di Elliott Smith per una sua performace. La performance è discutibile. La musica no. Elliott Smith è morto suicida a 34 anni, due mesi e due settimane e un giorno, nel 2003. Credo si sia sparato un colpo in bocca. C’è chiContinua a leggere “La morte non si racconta. La morte si fa”

Ciao Carolyn, Berlino ti aspetta

Ricordo perfettamente il giorno in cui ho conosciuto Carolyn Carlson dieci anni fa. Era una calda giornata di luglio a Perugia. Di quelle che per corso Vannucci non ci sta nessuno. Lei era arrivata da Parigi, io le sarò sembrata una stagista universitaria goffa in cerca della sua approvazione. La Dance Gallery mi aveva chiestoContinua a leggere “Ciao Carolyn, Berlino ti aspetta”

Una doccia al carbone, nell’Essen

Ci avete presente la Ruhr? Quell’area della Germania dell’Ovest dove prima il carbone poi il ferro hanno trasformato nel terzo distretto industriale d’Europa? Lì, nell’Essen, una specie di Detroit denoiantri, il collettivo Urbane Künste Ruhr ha realizzato questa Kohlenwäsche, tecnicamente una torre d’acqua dove, in memoria degli anni delle miniere, ci si potrebbe far fare la docciaContinua a leggere “Una doccia al carbone, nell’Essen”

New York si riprende la strada

Il New York Times, (e ringrazio Giacomo Spazio per la segnalazione) mi ha dato modo, stamani di riflettere come la street art che è nata nell’East Village a New York, e poi ha traslocato a Berlino, ora sta ritornando al di là dell’oceano, a Brooklyn, nel nuovo quartiere di Bushwick, alle spalle di Williamsburg Bridge,Continua a leggere “New York si riprende la strada”

Da Harlem a Neukölln

Mi sono preparata, tutta bellina, per parlare della Art week a Berlino, che è cominciata in pompa magna martedì scorso sulla Auguststrasse (e finiva tipo oggi), con un carico di caos e noia che non hanno niente da invidiare alla settimana milanese della moda. Il leit-motiv dell’anno era il “Painting forever”. Pittura per sempre, unContinua a leggere “Da Harlem a Neukölln”

Il White Album di Murakami

E in una notte di settembre, mentre mia sorella sogna in un Riad a Marrakesh, dal reattrore numero 3 della centrale atomica di Fukushima fuoriescono nuove radiazioni, e Karline dorme beata in un letto a Wrangelkiez a Kreuzberg, io riprendo in mano il terzo libro che parla della Crisalide d’aria. E do ragione a chiContinua a leggere “Il White Album di Murakami”

Bieniek, il genio del doppio

Tutto è nato dalle Doublefaced, facce doppie in una soltanto, un occhio è vero e uno dipinto, uno è blu l’altro e nocciola, uno è sveglio, uno addormentato. Mentre lei, la portatrice dell’occhio vero, esce dalla doccia, beve, un caffé, fuma una sigaretta. Le foto ritwittate e promosse da Ai Weiwei nelle ultime due settimaneContinua a leggere “Bieniek, il genio del doppio”

Da Damasco a Tel Aviv, tutti in fuga a Berlino

    Le navi di Stati Uniti e Gran Bretagna stanno avanzando verso la SIria, contro la Siria. Ci scotta la sedia sotto al culo, oder?Siamo tutti consapevoli che è in corso un massacro senza precedenti, che l’Onu ha di nuovo fallito la sua missione di pace, che tra Assad e ribelli non si saContinua a leggere “Da Damasco a Tel Aviv, tutti in fuga a Berlino”