Amore di ossa e carne

Lo scheletro danzava nel non ritmo del non tempo. Occhi grandi, sorriso eterno, testa leggera. A ginocchia molli, avanzava. A braccia spalancate, voleva te. se solo avesse potuto quell’essere speciale, raccontare l’armonia di un amore di ossa e carne. Continua a leggere Amore di ossa e carne

Crisalidi in casa teatro

Quella sera all’ultimo piano della casa teatro gli umani spostarono il loro cuori al centro del cerchio. Le farfalle accorsero a dozzine dalla torre delle televisioni per tessere manti di crisalidi attorno a ciascun cuore. Ma una forza magnetica pari al dolore dello spazio dei tre in mezzo agli accenti dei quattro, le tenne lontane. I cuori privi crisalidi stavano soffocando, quando il vento spalancò le finestre dell’ultimo piano della casa teatro lasciando entrare decine di melodie che arrivanano da Tucson. I cuori ripresero a battere nel terzo tempo, nella terza stanza, al buio del tramonto. Continua a leggere Crisalidi in casa teatro

Le parabole di Kreuzberg

Era un giovedì a Berlino si moriva dal freddo si stavano ghiacciando le ali delle farfalle di tutta la città a molti era stata revocata addirittura l’autorizzazione a volare ma il regista, vestito di stracci puzzolenti, quella sera, impazziva di gioia, al solo pensiero che di lì a poco, avrebbe mangiato pasta asciutta E mentre chiacchierava allegro con i moribondi di tutto il mondo, la parabole di Kottbusser Tor all’improvviso si orientarono verso Istanbul. Continua a leggere Le parabole di Kreuzberg

Ai Weiwei. Martin Goupius Bau. Berlino

Per fare le cose in piccolo ha recuperato 6mila vecchi sgabelli usati dagli uomini e donne delle dinastie Ming e Quing (anche l’aristocrazia cinese sedeva su sgabelli, talvolta). E anche 3.500 preziose porcellane. Vecchie pure loro. Piazzate nelle 18 stanze da 3mila metriquadri della Martin Gropius Bau. A partire da domani (ufficiosamente da oggi). Ai Weiwei a Berlino. Qui qualcosa su di lui ❤ http://ineedradio.funkhaus-gruenau.de/wp-content/uploads/2014/01/crisalide4.mp3 Da ascoltare mentre preparate la cena, guidate, sognate. Continua a leggere Ai Weiwei. Martin Goupius Bau. Berlino

Devo salutare una persona

  In Berlin, by the wall You were five foot ten inches tall It wasv ery nice Candlelight and Dubonnet on ice We were in a small cafe You could hear the guitars play It was very nice It was paradise You’re right and I’m wrong Hey babe, I’m gonna miss you now that you’re gone One sweet day Oh, you’re right and I’m wrong You know I’m gonna miss you now that you’re gone One sweet day One sweet day In a small, small cafe We could hear the guitars play It was very nice Candlelight and Dubonnet on … Continua a leggere Devo salutare una persona

Il mio primo carnevale

A parte un paio di sandali rossi sporchi di sangue abbandonati all’incrocio tra la mehringdamm e yorckstrasse, da chi, presumibilmente femmina ubriaca felice e danzante, a un certo punto si è tranciata il palmo del piede su una delle migliaia di bottiglie di birra spaccate per strada. Ecco dicevo, a parte questo, il carnevale delle culture ha superato le attese. Di fatto assomiglia a un carnevale di quelli che noi festeggiamo a febbraio-marzo, ma che Berlino per ragioni meteo preferisce posticipare a primavera avanzata. E ieri il sole c’era, il caldo pure. Tutto è andato come doveva andare. A parte … Continua a leggere Il mio primo carnevale

Nein Mann (sorry for the Umlaut)

Ey komm shon Es its Kaum mehr was los Ich hab Kopfweh und der DJ spielt die ganga Zeit nur so Elektrozeug Nicht mal was von David Guetta match er Nein Mann! Ich will noch nicht gehe Ich will noch ein bisschen tanzen Komm schon Alter, ist nicht noch so spat Lass uns noch ‘n bisschen tanzen Ey ‘na Susser Wohl auch allein hier? Genau wie ich. Bist mir gleich aufgefallen Voll Laser wie du abghest Nur ist hier ja gleich Feieabends Also ich bin noch gar nicht mude. Aber vielleicht wenn du Bock hast Ich hab ‘ne Wohnung gleich … Continua a leggere Nein Mann (sorry for the Umlaut)