Saziarsi di noi

La chiamano la morte grigia: Di quelle che nel vicinato nessuno sa niente, nessuno ha visto nulla, nessuno ha sentito gridare. Raccontano che per chiedere perdono alla madre, le spedisse ogni martedì un fascio di fiori. Raccontano che contava i giorni, le notti, le ore da sette anni. Dicono che sia stata lei ad aprire la porta all’assassino. Dicono anche che era la più brava al coro della chiesa di Stegliz. E quella notte, guarda un po’ il caso, era luna piena, i lupi mannari si sa girano spesso per Berlino per saziarsi di noi. Continua a leggere Saziarsi di noi

L’al di là nel mare

Tutto falso. Vi ho mentito ancora. L’Egitto non è affatto sparito. Sta lì a spogliarmi al di là del mar mediterraneo. E non venitemi a dire che non vi avevo avvertito. Lo sapevate che non avrei restito al profumo del sole. Lo sapevate che non avrei vissuto neanche un giorno senza il succhio dei suoi baci al vapore. Aspettare sullo sgabello che mi si fracassasse l’osso sacro, non era più un’opzione. Bisognava sbrigare, come ogni fine settimana, quel dovere notturo: Danzare fino a perdere i sensi. E ci ho impiegato 35 anni per capire che nessuno, ballando al mio fianco, mi avrebbe rubato lo spazio. … Continua a leggere L’al di là nel mare

La morta che cammina

Sei una morta che cammina, bambola. Ho un’idea: vai a farti violentare, una notte di inverno in una Baustelle di periferia della Berlino est. Vedrai come torna a scorrere il sangue nelle vene. Sei una morta che cammina, bambola. I suoi polpastrelli sui tuoi capelli, lui ti vuole mangiare, tu glielo lasci fare, sangue dappertutto, fai appena in tempo a scappare finalmente torni a respirare. Freddo, alba lontana in metropolitana. Eccoti di nuovo morta che cammina, bambola. Aspetti in silenzio, fuori c’è musica, tu non sai di niente, Fino al giorno in cui qualcuno ti riempie di nuovo di botte. … Continua a leggere La morta che cammina

Le notti prima di Pasqua

Era un cucciolo di coniglio mi stava baciando le labbra quando piccole lacrime hanno cominciato a bagnare quel musino di manto bianco. Non avrebbe voluto morire. Ormai era troppo tardi Mia nonna mezzo secolo prima senza accorgersi della telecamera, tenedolo per le zampe gli aveva fracassato il cranio, sbattendolo contro il recinto di pietra, di casa sua. Bisognava preparasi per le feste, pensava la gente del paese. Da allora tenero lui, torna sempre a farmi visita le notti prima delle feste. (orde di deficienti pregano tutte mattine davanti alla bandiera del Texas, mentre due bare scorrono sui nastri trasportatori di … Continua a leggere Le notti prima di Pasqua

Ok vedrò Interstellar

Do not go gentle into that good night, Do not go gentle into that good night, Old age should burn and rave at close of day; Rage, rage against the dying of the light. Though wise men at their end know dark is right, Because their words had forked no lightning they Do not go gentle into that good night. Good men, the last wave by, crying how bright Their frail deeds might have danced in a green bay, Rage, rage against the dying of the light. Wild men who caught and sang the sun in flight, And learn, too … Continua a leggere Ok vedrò Interstellar

Le parabole di Kreuzberg

Era un giovedì a Berlino si moriva dal freddo si stavano ghiacciando le ali delle farfalle di tutta la città a molti era stata revocata addirittura l’autorizzazione a volare ma il regista, vestito di stracci puzzolenti, quella sera, impazziva di gioia, al solo pensiero che di lì a poco, avrebbe mangiato pasta asciutta E mentre chiacchierava allegro con i moribondi di tutto il mondo, la parabole di Kottbusser Tor all’improvviso si orientarono verso Istanbul. Continua a leggere Le parabole di Kreuzberg

Come muore il mare

Galleggia lo specchio che sta sul mare. Riflette il sole che sta nel cielo. Lava via il sale dietro le rocce scavate dal vento. E qui difatti che il mare si è scavato la tomba come stabilito cinquemila anni fa dall’alto sentato dei gatti di Jaffa Guarda che se non odi il prossimo tuo come te stesso muori, gridava al mercato il venditore ambulante di Gerusalemme E fu così che non potendo odiare nessuno, il mare morì sprofondato 450 metri sotto la terra santa. Continua a leggere Come muore il mare

Berlin, a poetic manifesto

C’è poco da dire. C’è solo da pigiare play e guardarsi questo cortometraggio dall’inizio alla fine. Director: Nehemias Colindres DoP: Stephan Fallucchi Producer: Alexis Delanoue Editor/VO: Oliver Strumpf Music: Billy Davis Colorgrading: Benedikt Hugendubel @Slaughterhouse Berlin Titles: Shelley Lui Styling: Antoniya Ivanova Poem/text: Berlin, Berlin by Nehemias Colindres Additional photography (protest): Alex Hill Cast in order of appearance: Emanuel Alaniz Verena Dorst Kenan Budak Dr. Foster Ahmad Larnes Jolan Kieschke Tristan Kennedy Tony Galea Taryn Bunch Ervin Mariager Maggie Malou Joanna Schröder Kathrin Abels Maria Torres Ben Hammond Vidal Oldoerp Janos Höner Solene Wolff August Skipper Tom Allen Sandra Amarie … Continua a leggere Berlin, a poetic manifesto

Boros, il bunker delle meraviglie <3

Puntata n.8 Crisalide on Air, su I need Radio, martedì 8 aprile 2014 ore 19. In replica venerdì 11 aprile 2014 ore 11. Ve l’ho già detto che vi amo, sì? Episode 8 on Air Chrysalis, I need on Radio, Tuesday, April 8th, 2014 7pm. In reply Friday, April 11th, 2014 at 11 am. I love you all! Episode 8 on Air Chrysalis, IneedRadio, am Dienstag 8. April 2014 um 19 Uhr. Wiederholung am Freitag 11. April 2014 11 Uhr. Ich liebe euch! http://ineedradio.funkhaus-gruenau.de/ Vi parlo spesso di Berlino e di cose che succedono a Berlino. Perché ci vivo, perché … Continua a leggere Boros, il bunker delle meraviglie ❤

Provate a immaginare Cleopatra a spasso per New York

Poi ne riparliamo stasera su http://ineedradio.funkhaus-gruenau.de/. Pigiate play alle 19. Si parla di artisti dell’anno. Di quello 2014 secondo Kunsthalle. Si parla di Victor Man. Cupo visionario rumeno, non necessariamente un pessimista, uno che ha visto molti dracula da piccolo. E forse da grande avrebbe voluto passeggiare a braccetto con Cleopatra per le grandi strade parallele di New York. E invece… (e poi parleremo anche di Imran Qureshi che lo scorso anno ha riempito di fiori e di sangue il tetto del Metropolitan – foto sopra). Continua a leggere Provate a immaginare Cleopatra a spasso per New York