L’uomo arrivato da Marte ci chiese di contare a chi per quattro a chi per tre, spezzare il respiro, superare gli accenti. Del tempo, e metterci nel mezzo. Del niente. Aspettando nello spazio tra un respiro e un altro, senza farci la guerra, solo starci a guardare, attratti dal centro, che è dentro al ventre, tirare le mani,Continua a leggere “Metronomo”
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Freundinnen
Le amiche dall’anima latina se potessero di nuovo sposarsi si sposerebbero nella stessa chiesa l’una accanto all’altra. Accennando un sorriso senza dire una parola il prete le benedirà. Lui di sicuro avrà capito. Chi loro, le amiche, sono. Cosa loro, le amiche, fanno. Come loro, le amiche, sanno. Inspitata da Sigmar Polke in mostra a Colonia.
Voglia di negativo
Al primo suono di primavera, gli amanti alla finestra diventarono blu dalla voglia. Non potevano più aspettare, rimandavano quel istante da una dozzina di kalpa. Qualche metro più in basso, alla stazione dei treni di Gorlizer Bahnhof, il tossico vagava stordito con addosso solo una voglia. Una voglia grande e pura come quando voglia si haContinua a leggere “Voglia di negativo”
Non mi concedo alcun stato di consapevolezza diminuito
Non sopporto l’arte della politica Non sopporto le manie Non accetto la coercizione, gli intrighi, la manipolazione Non perseguo distruzione e malcontento Non sopporto la guerra di un uomo contro un altro uomo Non distruggo l’anonimato di nessuno Non credo che esistano uomini che debbano mangiare più di altri Non vendo nulla che non siaContinua a leggere “Non mi concedo alcun stato di consapevolezza diminuito”
Trasmettitore di baci
Lascia il bacino oscillare, peso, baricentro, fuori centro tu Livio per piacere non cadere. Il trasmettitore di baci cammina all’indietro tamburo i piedi contro la terra, ride se parli giapponese, affonda nel collo dell’orso sfiora il neo dell’amata regala rose di cartone per strada disegna il mondo con la punta del naso guarda curioso i lacci delle scarpe succhiandoContinua a leggere “Trasmettitore di baci”
Il cancro della paura (www.lettera43.it)
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Se ci fosse una Fukushima in Italia, gli italiani come i giapponesi oggi, dovrebbero convivere con un cancro, ancor prima di ammalarsi seriamente. Il cancro della paura. La paura di mangiare, di bere , di lavarsi, anche di respirare. Questo cancro non lo si aggira non mangiando broccoli e…
japan mon amour
Originally posted on CRISALIDE D´ARIA:
Cerco di fare ordine con in pensieri. Tanto per cominciare non mi torna l’ora. Se in italia sono le 8 qua dovrebbero essere le una di notte ma considerato che mi sono svegliata tante ore fa, per recurare il mio accendino nel basement, poi ho fumato, poi ho dormito…
Some scribbles for Crisalide d’Aria
La nostra Crisalide diventa grande ♥
La fioritura dei muri
Se non voleva che le si fermasse il cuore, era costretta a cancellare parola per parola, tutte le parole dei libri antichi. Non prima pero’ di aver cerchiato di inchiostro rosso tutte le parole cuore, Di aver disegnato spirali con l’aria Fili di acqua, piume di fuoco. aspettando la fioritura dei muri.
Hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?
E di colpo venne il mese di Febbraio faceva freddo in quella casa mi ripetevi: sai che d’Inverno si vive bene come di Primavera! Sì sì proprio così. La bidella ritornava dalla scuola un po’ più presto per aiutarmi “ti vedo stanca hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?” AlexanderContinua a leggere “Hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?”
Non ucciderti. Uccideresti la persona sbagliata
Non ucciderti. Uccideresti la persona sbagliata. Questo ordinò il giullare musulmano immerso nella vasca da bagno all’amante spagnolo. Era convinto, il giullare, che quando il cuore è colmo di aria, trabocca amore dalla bocca. Era convinto, il giullare, che quando il cuore è troppo grande, attraverso le porte del mondo non ci passa. E l’amante spagnolo, che ascoltavaContinua a leggere “Non ucciderti. Uccideresti la persona sbagliata”
Sai, io non ti vedo
Faccina sorriso cuoricino. Premi invio. Dentro di te la odi. Che bello sei tornata, vediamoci una sera di queste. Ti si riempie la faccia di bolle, cominci a grattarti, ti strappi via la pelle. Mi faresti un piacere? come no, dimmi tutto! Oggi vado dall’estetista, devo limare le unghia mettere lo smalto. Andresti a prendereContinua a leggere “Sai, io non ti vedo”
