Saziarsi di noi

hanna_alessandro
La chiamano la morte grigia:
Di quelle che nel vicinato
nessuno sa niente,
nessuno ha visto nulla,
nessuno ha sentito gridare.
Raccontano che per chiedere perdono alla madre,
le spedisse ogni martedì un fascio di fiori.
Raccontano che contava i giorni, le notti,
le ore da sette anni.
Dicono che sia stata lei ad aprire la porta all’assassino.
Dicono anche che era la più brava
al coro della chiesa di Stegliz.
E quella notte, guarda un po’ il caso,
era luna piena,
i lupi mannari si sa
girano spesso per Berlino
per saziarsi di noi.

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Non ucciderti. Uccideresti la persona sbagliata

Di liebe

Non ucciderti.
Uccideresti la persona sbagliata.
Questo ordinò
il giullare musulmano
immerso nella vasca da bagno
all’amante spagnolo.
Era convinto, il giullare, che
quando il cuore è colmo di aria,
trabocca amore dalla bocca.
Era convinto, il giullare, che
quando il cuore è troppo grande,
attraverso le porte del mondo
non ci passa.
E l’amante spagnolo,
che ascoltava in silenzio,
dopo aver sfumato
il grigio sullo specchio,
allineò le bussole
sul bordo del lavabo.
E le quelle si allinearono verso nord.

Ceci n’est pas Mona Lisa

amor_mediterraneo
Erre moscia
fossetta sul mento
naso all’insù
occhi di gatto
zigomi rossi
Gambe calesse
bocca a cuore
figa a bocca
seni a coppa
vitina da vespa
capelli all’orientale
l’altra notte ho scelto di farmi violentare.
L’altra notte ho scelto di farmi del male.

La morta che cammina

giraffe

Sei una morta che cammina, bambola.
Ho un’idea:
vai a farti violentare,
una notte di inverno
in una Baustelle di periferia
della Berlino est.
Vedrai come torna a scorrere il sangue nelle vene.

Sei una morta che cammina, bambola.
I suoi polpastrelli
sui tuoi capelli,
lui ti vuole mangiare,
tu glielo lasci fare,
sangue dappertutto,
fai appena in tempo a scappare
finalmente torni a respirare.

Freddo,
alba lontana
in metropolitana.
Eccoti di nuovo
morta che cammina, bambola.
Aspetti in silenzio,
fuori c’è musica,
tu non sai di niente,
Fino al giorno in cui qualcuno ti riempie di nuovo di botte.

Grazie Maria Consiglia, grazie Lucia. Come farei senza voi.

 

Ok vedrò Interstellar

Do not go gentle into that good night,

Do not go gentle into that good night,

Old age should burn and rave at close of day;
Rage, rage against the dying of the light.

Though wise men at their end know dark is right,
Because their words had forked no lightning they
Do not go gentle into that good night.

Good men, the last wave by, crying how bright
Their frail deeds might have danced in a green bay,
Rage, rage against the dying of the light.

Wild men who caught and sang the sun in flight,
And learn, too late, they grieved it on its way,
Do not go gentle into that good night.

Grave men, near death, who see with blinding sight
Blind eyes could blaze like meteors and be gay,
Rage, rage against the dying of the light.

And you, my father, there on the sad height,
Curse, bless, me now with your fierce tears, I pray.
Do not go gentle into that good night.
Rage, rage against the dying of the light.

Le parabole di Kreuzberg

Gleichnisse des Gehirns, Watercolor and charcoal on paper, December 2014, Berlin
Gleichnisse des Gehirns, Watercolor and charcoal on paper, December 2014, Berlin

Era un giovedì
a Berlino si moriva dal freddo
si stavano ghiacciando le ali delle farfalle di tutta la città
a molti era stata revocata addirittura l’autorizzazione a volare

ma il regista, vestito di stracci puzzolenti,
quella sera, impazziva di gioia,
al solo pensiero che di lì a poco,
avrebbe mangiato pasta asciutta

E mentre chiacchierava allegro
con i moribondi di tutto il mondo,
la parabole di Kottbusser Tor
all’improvviso
si orientarono
verso Istanbul.

Quella volta della zuppa di farro

“Mangia la zuppa di farro, è buona l’ho fatta apposta per te”.
L’ospite meraviglioso
senza dire una parola,
mentre gli occhi affogavano nelle lacrime,
scansò il piatto e scappò in bagno a strapparsi l’utero con le mani.

Da allora sono passati 25 anni.
E’ caduto il muro a Berlino.
La cuoca è diventata anoressica.
L’ospite meraviglioso ha comprato un pappagallo.

Se a loro smetti di dare amore,
mi spiegò l’ospite meraviglioso,
25 anni più tardi, senza più l’utero,
loro tenteranno di uccidersi.

The Love Song of J. Alfred Prufrock

…And indeed there will be time
For the yellow smoke that slides along the street,
Rubbing its back upon the window-panes;
There will be time, there will be time
To prepare a face to meet the faces that you meet;
There will be time to murder and create,
And time for all the works and days of hands
That lift and drop a question on your plate;
Time for you and time for me,

And time yet for a hundred indecisions,
And for a hundred visions and revisions,
Before the taking of a toast and tea…