Franziska Strauss: Grazia e movimento in un unico clic


SI possono amare tante cose. Si possono amare la spigolosità e la grazia dei movimenti di Pina Bausch. Si possono amare le fotografie leggermente fuori fuoco di Frank Capa. Si possono amare le linee scattanti del futurismo italiano. Oppure si possono amare tutte e tre le cose.
Una sintesi perfetta di grazia, velocità e fuori fuoco la fa Franziska Strauss, una rivelazione per Berlino. Una rivelazione nel mondo della fotografia. Una rivelazione per l’arte contemporanea. Franziska è piccola piccola piccola: nasce nel 1984 a Cottbus cittadina alle spalle di Postdam nell’area di Brandeburgo. Come molte bimbe incantevoli, studia le tecniche della danza classica. Ma poi quando diventa grande appende tutù e scalette al chiodo per dedicarsi alla contemporanea. Nel corso degli anni si deve essere innamorata non solo delle sensazioni fisiche che la danza produce in chi la produce, ma anche del brivido di chi la riceve. Così ha imparato a osservare attraverso il movimento del corpo attraverso la lente. E si è messa a studiare fotografia prima a Chicago e poi New York. E un giorno, per scherzo o sul serio, ha cominciato a fotografare le sue amiche in sala prove.
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Il riscatto della De Keersmaeker: Dopo il plagio di Beyoncé, la coreografa riparte dalla Tate

Segnatevi in agenda queste tre date: 18, 19 e 20 luglio. Tate Modern, Londra.
Una delle icone viventi della danza contemporanea, Anne Teresa De Keersmaeker, presenterà al pubblico, gratuitamente, per quattro volte al giorno, un riadattamento, di una delle sue coreografie più note, Four movements del 1982.
La de Keersmaeker ha studiato danza al Mudra, la scuola diretta da Maurice Bejart a Bruxelles e poi alla Tisch School of the Arts di New York.
Nel 1983, ha fondato la compagnia Rosas e ha creato la pièce Rosas danst Rosas, un capolavoro di arte performativa che ha conquistato il Bessie Award, il premio alla coreografia più importante negli Stati Uniti.
Dopo diverse produzioni e numerosi premi, Anne e la sua compagnia decidono d’installarsi a La Monnaie, l’Opera National di Bruxelles nel 1992.
Fin qui, boring, direte voi.
Se vi dicessi però che la poveretta è stata vittima di plagio da parte di Beyoncé? La cantante pop le ha letteralmente copiato la coreografia di Rosas danst Rosas (il video in apertura) usandola nel video del singolo Countdouwn (a seguire).

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Essere cigno. Nero. E tremare.

Ieri ho visto Black Swan, il cigno nero, un film che butta un occhio sul brutto modo con cui una danzatrice sente il proprio corpo, sul clima malsano che stagna dietro le quinte dei teatri, nella sale prove delle compagnie. Da danzatrice, ne sono rimasta sconvolta.

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