La morte non si racconta. La morte si fa

Proprio non lo sapevo che Madonna avesse usato nel 2006 Between the Bars di Elliott Smith per una sua performace. La performance è discutibile. La musica no. Elliott Smith è morto suicida a 34 anni, due mesi e due settimane e un giorno, nel 2003. Credo si sia sparato un colpo in bocca. C’è chi dice che l’ha fatto perché non riusciva a guardarsi allo specchio, tanto era brutto. Io non l’ho mai trovato un cesso atomico, ma il punto è un altro. E morto che aveva già composto un centinaio di belle canzoni, pubblicato otto album, scritto almeno una … Continua a leggere La morte non si racconta. La morte si fa

Da Harlem a Neukölln

Mi sono preparata, tutta bellina, per parlare della Art week a Berlino, che è cominciata in pompa magna martedì scorso sulla Auguststrasse (e finiva tipo oggi), con un carico di caos e noia che non hanno niente da invidiare alla settimana milanese della moda. Il leit-motiv dell’anno era il “Painting forever”. Pittura per sempre, un tentativo di certo nobile, ma forse inutile, di riavvicinare l’arte contemporanea alle tempere, all’olio, alla tela. Alle persone. Come se in effetti quello fosse il miglior modo per raccontare la realtà. Oggi, nel 21esimo secolo, con Facebookl sul cellulare. Per questo stasera vi parlo di … Continua a leggere Da Harlem a Neukölln