Piacere, mi chiamo gatto

Piacere, mi chiamo gatto cerco disperatamente il contatto ma se mi si avvicina uno dò di matto e scappo. Piacere, mi chiamo cane dicono sia buono come il pane, se ho fame mangio le banane, ma se gatto scappa nell’altra direzione, non resito alla tentatazione. Continua a leggere Piacere, mi chiamo gatto

Il Club delle visionarie

Cara Crisalide, ancora sveglia, eh? ho pensato per il tuo matrimonio di regalarti un ragno. Hai letto dell’Ucraina? i Russi le hanno rubato i girasoli Sì, Crisalide, ho raccolto il sangue come mia avevi detto tu ci ho condito l’insalata vedrai: a tuo marito piacerà. Ieri ho incontrato Donna Agostina mi ha detto che anche gli slavi sterminavano gli ebrei, Sai Crisalide, non ti salverai agrappandoti alle vite degli altri Lo sai di che colore è la luna quando si scioglie? (Grandfather informs me that is not possible) Ieri ho parlato con tuo nonno, mi ha raccontato di quando ha imparato a sparare, si divertiva … Continua a leggere Il Club delle visionarie

Collegare la radio col pianeta terra

Unduetreprova. Processo inverso. Collegare la radio col pianeta terra. Purificare i detriti umani, bevendo vodka, noi. Diventare amici dei ratti, nelle tendopoli che puzzano di marcio. Raccogliere i sorrisi. Contarli. Non chiedere nulla a nessuno. Sperare di farsi una doccia. Sperare di fare all’amore. Ascoltare i Sigur Ros. Se il lettore CD ti dovesse ancora funzionare. Questa volta il controllore non ti farà la multa. Questa notte dormirai. Domani si alzerà il vento. Domani i tedeschi li mandiamo ad Auschwitz. Domani qualcuno che abita a est del mondo entrerà nella tuo letto. E tu non avrai il tempo di accorgertene. Un … Continua a leggere Collegare la radio col pianeta terra

Morire di luce

Mi hai imbrogliato pure questa volta. Mi avevi promesso, cuore, che se ti davo le medicine, la smettevi di agitarti e mi lasciavi dormire. Mi avevi promesso che se fossi stata felice, non mi avresti più mostrato di notte cieli dipinti col sangue. Mi avevi promesso che se facevo bene i compiti, avresti spento la luce e il televisore. MI avevi promesso che se ti avessi fatto ascoltare Varuo, cento milioni  di volte, mi avresti portato a Reykjavik. Mi avevi giurato che se avessi pregato un anno intero, la notte finalmente sarebbe potuta arrivare anche per me. Invece sono ancora qui. a morire di luce. ad aspettare l’autunno, ad affogare nell’aria, a … Continua a leggere Morire di luce

L’amore ai tempi dell’iPhone

E ditemi se Bansky non è un genio! Murales apparso due giorni fa a Cheltenham, Gloucestershire, Regno Unito. Purtroppo dei cattivoni – i proprietari del club di questa porta – lo hanno già rimosso dalla strada per paura di vandalismi (VANDALISMO e STREET ART, mi sfugge il nesso). Quindi i cattivoni se ne sono tecnicamente appropriati. Ecco. Continua a leggere L’amore ai tempi dell’iPhone