Io sono numero otto

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Ti guardi attorno e sei contento
ti affacci alla scogliera per spirare il vento.
quello che c’è fuori tu ce l’hai dentro.
Al mare che può cambiare
e per entrarci dentro devi lasciarti andare.
Un sentiero che al tramonto si accende
e il fuoco che hai dentro in un attimo ti prende.

Ti guardi attonro e non c’è niente
con il silenzio arriva il riposo della mente
La pace che tu hai dentro, fuori si sente
e se ti areni nelle sabbie oscure
è per sprofondare le speranze e le paure.
Quando all’improvviso tutto si arrende
il vuoto che hi dentro in un attimo si espande.

(Ilaria Graziano & Francesco Forni)

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Ambasciatore signor scoiattolo

Foto del 23-09-14 alle 11.20 #5

Ciao scoiattolo
che corri a zampe large nel giardino d’America,
mi mancherai.

Non ti affannare troppo,
le noci di stasera possono bastare
tu devi solo continuare a volare
con quella coda che sembra fatta apposta per guidare,
scegli il tuo malloppo, tra gli umani di seria a.

I neri che ridono sotto al peso dei loro quintali,
i bianchi che corrono all’alba nei cimiteri vietati,
gli amanti alla moda che si sposano al Campidoglio
le turiste impacciate che proteggono l’iPhone dall’acquazzone della sera.

Ciao scoiattolo
amico di tutti gli ambasciatori,
mi mancherai.

America a mezz’asta

Foto del 17-09-14 alle 17.05

Colpo di pistola
Vietcong nascosto in cespuglio a 45 gradi nord
(Frank prega e non fiatare)

Colpo di Pistola
commilitone alla tua destra
gli parte via la testa,
se l’è mangiata il fuoco
(che schifo puzza di carne bruciata,
Frank prega e non fiatare )

Colpo di Pistola
compagno squadrone Alabama a venti gradi a est
urla, cade, rotola nel fango e poi non urla più
(Frank sei troppo lontanto, 
da qui non puoi salvarlo, 
respira prega non ti muovere)

Colpo di pistola
Vietcong scappa
Nemico non ti ha visto
(Frank sei rimasto solo,
il gohonzon che porti al collo funziona cazzo,
sei ancora vivo cazzo).

Colpo di pistola
Ricordare ti fa male
La guerra di proposito non si può fare.

Colpo di pistola
Qui non fuma più nessuno
l’America è a mezz’asta
Frank si addormenta.
Torna Saigon.

In volo con mosca-elicottero (a Washington dc)

Foto del 04-09-14 alle 22.20
Sono una mosca grande come la tua mano,
ho gli occhi indaco, le ali pipistello,
trasparenti come le foglie dimenticate per decenni,
tra i libri in cantina.
Sorvolo ondeggiando come elicottero, la città.
La città dove comincia il Sud.
Qui niente grattacieli, cantano cicale,
piove al tramonto, odora di latinos, sa di nero.
Loro mi sorridono.
Ragazze con minigonne e gambe larghe.
Politici sudati che sembrano aver capito il senso.
Ride lo spazzino,
ride il boscaiolo,
ride l’usciere,
ride il giardiniere,
ride l’insegnate di salsa,
io scanso le persone col volo della mosca elicottero.