Io sono numero otto

Ti guardi attorno e sei contento ti affacci alla scogliera per spirare il vento. quello che c’è fuori tu ce l’hai dentro. Al mare che può cambiare e per entrarci dentro devi lasciarti andare. Un sentiero che al tramonto si accende e il fuoco che hai dentro in un attimo ti prende. Ti guardi attonro e non c’è niente con il silenzio arriva il riposo della mente La pace che tu hai dentro, fuori si sente e se ti areni nelle sabbie oscure è per sprofondare le speranze e le paure. Quando all’improvviso tutto si arrende il vuoto che hi dentro … Continua a leggere Io sono numero otto

Ambasciatore signor scoiattolo

Ciao scoiattolo che corri a zampe large nel giardino d’America, mi mancherai. Non ti affannare troppo, le noci di stasera possono bastare tu devi solo continuare a volare con quella coda che sembra fatta apposta per guidare, scegli il tuo malloppo, tra gli umani di seria a. I neri che ridono sotto al peso dei loro quintali, i bianchi che corrono all’alba nei cimiteri vietati, gli amanti alla moda che si sposano al Campidoglio le turiste impacciate che proteggono l’iPhone dall’acquazzone della sera. Ciao scoiattolo amico di tutti gli ambasciatori, mi mancherai. Continua a leggere Ambasciatore signor scoiattolo

America a mezz’asta

Colpo di pistola Vietcong nascosto in cespuglio a 45 gradi nord (Frank prega e non fiatare) Colpo di Pistola commilitone alla tua destra gli parte via la testa, se l’è mangiata il fuoco (che schifo puzza di carne bruciata, Frank prega e non fiatare ) Colpo di Pistola compagno squadrone Alabama a venti gradi a est urla, cade, rotola nel fango e poi non urla più (Frank sei troppo lontanto,  da qui non puoi salvarlo,  respira prega non ti muovere) Colpo di pistola Vietcong scappa Nemico non ti ha visto (Frank sei rimasto solo, il gohonzon che porti al collo funziona cazzo, sei … Continua a leggere America a mezz’asta

In volo con mosca-elicottero (a Washington dc)

Sono una mosca grande come la tua mano, ho gli occhi indaco, le ali pipistello, trasparenti come le foglie dimenticate per decenni,tra i libri in cantina. Sorvolo ondeggiando come elicottero, la città.La città dove comincia il Sud. Qui niente grattacieli, cantano cicale, piove al tramonto, odora di latinos, sa di nero. Loro mi sorridono. Ragazze con minigonne e gambe larghe. Politici sudati che sembrano aver capito il senso. Ride lo spazzino, ride il boscaiolo, ride l’usciere, ride il giardiniere, ride l’insegnate di salsa, io scanso le persone col volo della mosca elicottero. Continua a leggere In volo con mosca-elicottero (a Washington dc)