Ustioni di primavera

Prendere il sole per poi morire di freddo è un non-sense.

Spanish bee

 

 

I’m convinced, I confess
It’s a mystery
I leave it alone
Why suppress happiness
It’s a glimmer
A given unknown

I could’ve tried
Wanted to be
Look at my life
I’m living free

I confessed, I confessed
For this century
I’m livin’ alone
Why suppress happiness
It’s a mystery
So I leave it alone

Why even try
So hard to be
Why could it die
‘Cause of your greed

I could’ve tried
Wanted to be
Look in my eyes
What do you see
I could’ve died
Because of your greed
This is my life

Dance with me to the end of love

Oggi mi sento romantica (Tks to Leonard Cohen)

Sociolinguistica

Causa matrimoni imminenti di due migliori tra le amiche, mi sono imbattuta in un fenomeno sociale: stanno cambiando alcune espressioni linguistiche. Le vecchie, come dire, sono demodé, e a usarle ci si fa una brutta figura. Soprattutto dalle estetiste di Milano.

Esempio: oggi non si fanno più le lampade, ma le DOCCE SOLARI

Non si spennella più il phard, ma il BLUSH

Per non parlare del correttore, termine volgare perché indica la copertura di un’imperfezione (tipo brufolo). Al suo posto si usa l’ILLUMINATORE del viso

E l’ombretto? NON VA MAI USATO AL SINGOLARE. Sembra che gli ombretti oggi siano venduti in quadricromia, impossibile puntare a un semplice marrone, prugna o lillà. Oggi ci si impiastra le palpebre almeno di QUATRE OMBRE (quattro ombre, francese).

Va detto che, come mi fa notare l’amichetta del cuore, ormai erano anni che il vecchio rimmel era stato soppiantato dal MASCARA.

Pastelli by nature

Mi piacciono i frattali. Mi sono sempre piaciuti. E la loro presenza in natura mi sorprende soprattutto da quando la mia amichetta del cuore dopo un viaggio a Copenaghen mi fece notare che, certe volte, nevicano stelline di ghiaccio ricamate.  Per questo mi preme segnalare che tra un’ora circa Germano Celant presenta il libro dedicato alla Spiral Jetty di Robert Smithson, alla Triennale di Milano. Continua a leggere “Pastelli by nature”

In memoria di Robert Moog

No vabbé oggi Google col doodle s’è superato…

Piccola lumaca, grande frattale

Un Lumaca percorre in media cinque centimetri all’ora. Per fare il giro completo di Venezia impiegherebbe circa dieci anni. Se un giorno volessimo sentirci lumache anche noi, basterebbe arrotolare il piumone del letto e, appena svegli stiracchiarci i polsi verso il soffitto.

La caduta

Fuori piove
Precipita brindisi
Precipita vita
Precipita il boss
Precipita il darfur
Precipita la banca di lugano
Precipita il trota
Precipita la margarina
Precipita milano
Precipitano i figli e si spaccano le gambe
Precipita la moneta
Precipita new york
Precipita il mare e si beve l’atlantico
Precipitano gli altari e le spose si vestono di fucsia
Precipita istanbul
Il commercialista muore ammazzato
Il padre l’ammazza
Precipitano le diottrie e fanno un salto in una pozzanghera
Si strappa pure il tutu’
Precipita la vasellina, viene sostituita con la paraffina che viene nascosta dalla naftalina
Precipita la escherichia coli
Si salva la spagna e si mangia la grecia
La merkel inciampa e si rompe l’osso del collo
Fino a quando, all’improvviso, tutti i petali di tutti i fiori del mondo cadono a terra.

Vitalaroux

20120522-030845.jpg

Milano ha un problema

Praticamente la stanno svendendo. E ci sono dei pazzi speculatori immobiliaristi che pretendono di sgomberare la torre galfa, mentre tutto quel cespuglio di acciaio vetro e cemento che sta crescendo a porta nuova, mi pare destinato a rimaner vuoto.

Gdp

Vita mia crepar di maggio ci vuol tanto troppo coraggio. Ninetta bella, dritto all’inferno, avrei preferito andarci d’inverno.

We’d go down to the river

and into the river we’d dive.

Vanishing elephant

C’è chi appende i cavalli alle pareti, chi mette gli squali nell’aceto e chi fissa a terra gli elefanti per le proboscidi. I primi sono Cattelan e Hirst, il secondo è il francese Daniel Firman.