I periti assicurativi lo chiamano capitale umano

In seguito alla condanna per omicidio colposo ed omissione di soccorso, Luca finirà di scontare la pena nel prossimo autunno. L’assicurazione di Massimiliano ha negoziato con i familiari di Fabrizio Lupi, vittima dell’incidente, un risarcimento di 218.976 mila euro. Import come questi vengono calcolati valutando l’aspettativa di vita di una persona e la sua potenzialità di guadagno, la quantità e la qualità dei suoi legami affettivi. I periti assicurativi lo chiamano capitale umano. Paolo Virzì Continua a leggere I periti assicurativi lo chiamano capitale umano

Ok vedrò Interstellar

Do not go gentle into that good night, Do not go gentle into that good night, Old age should burn and rave at close of day; Rage, rage against the dying of the light. Though wise men at their end know dark is right, Because their words had forked no lightning they Do not go gentle into that good night. Good men, the last wave by, crying how bright Their frail deeds might have danced in a green bay, Rage, rage against the dying of the light. Wild men who caught and sang the sun in flight, And learn, too … Continua a leggere Ok vedrò Interstellar

Berlin, a poetic manifesto

C’è poco da dire. C’è solo da pigiare play e guardarsi questo cortometraggio dall’inizio alla fine. Director: Nehemias Colindres DoP: Stephan Fallucchi Producer: Alexis Delanoue Editor/VO: Oliver Strumpf Music: Billy Davis Colorgrading: Benedikt Hugendubel @Slaughterhouse Berlin Titles: Shelley Lui Styling: Antoniya Ivanova Poem/text: Berlin, Berlin by Nehemias Colindres Additional photography (protest): Alex Hill Cast in order of appearance: Emanuel Alaniz Verena Dorst Kenan Budak Dr. Foster Ahmad Larnes Jolan Kieschke Tristan Kennedy Tony Galea Taryn Bunch Ervin Mariager Maggie Malou Joanna Schröder Kathrin Abels Maria Torres Ben Hammond Vidal Oldoerp Janos Höner Solene Wolff August Skipper Tom Allen Sandra Amarie … Continua a leggere Berlin, a poetic manifesto

Hannah, e la banalità del male

E fumavi mille sigarette passeggiando nei boschi. E fumavi mille sigarette mentre pensavi. E amavi in tuo uomo che ti amava sopra ogni altra cosa, e non sapevi cosa volesse dire amare il popolo, il tuo, amare la patria, la tua. E dicevi che il male perggiore del mondo è il male commesso dai “NESSUNO”, e dicevi che il carnefice, Adolf Eichmann, non ha sterminato. Nossignore. Lui ha solo obbedito alla gerarchia. Lui ha semplicemente non ha pensato. E che drammaticamente, il male è una cosa banale. Continua a leggere Hannah, e la banalità del male

C’e’ una cosa peggiore della morte di un figlio

Che lui voglia morire. Mar Adentro Mare dentro, Mare dentro, senza peso nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà che fanno vero un desiderio nell’incontro. Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una saetta, il mio corpo cambiato non è più il mio corpo, è come penetrare al centro dell’universo: l’abbraccio più infantile, e il più puro dei baci fino a vederci trasformati in un unico desiderio. Il tuo sguardo, il mio sguardo, come un’eco che va ripetendo, senza parole: più dentro, più dentro, fino al di là del tutto, attraverso il sangue e il … Continua a leggere C’e’ una cosa peggiore della morte di un figlio

Quasi amici

Sarà che il biglietto l’ho pagato 2 euro e 50. Sarà che il cinema è a cinque metri dal mio buen ritiro (sono convalescente di E. Coli, niente Brooklyn per un pochino), sarà che Yann Tiersen suona le musiche sotto, ma Quasi amici, buon film francese senza la mollezza e la retorica dei galli, vince il premio 2012. Tanta vita tanti sorrisi tante emozioni tante lacrime, in una vita che rimane sempre e comunque un tumolo di merda.     Continua a leggere Quasi amici