Quella volta della zuppa di farro

“Mangia la zuppa di farro, è buona l’ho fatta apposta per te”. L’ospite meraviglioso senza dire una parola, mentre gli occhi affogavano nelle lacrime, scansò il piatto e scappò in bagno a strapparsi l’utero con le mani. Da allora sono passati 25 anni. E’ caduto il muro a Berlino. La cuoca è diventata anoressica. L’ospite meraviglioso ha comprato un pappagallo. Se a loro smetti di dare amore, mi spiegò l’ospite meraviglioso, 25 anni più tardi, senza più l’utero, loro tenteranno di uccidersi. Continua a leggere Quella volta della zuppa di farro

Ciao Carolyn, Berlino ti aspetta

Ricordo perfettamente il giorno in cui ho conosciuto Carolyn Carlson dieci anni fa. Era una calda giornata di luglio a Perugia. Di quelle che per corso Vannucci non ci sta nessuno. Lei era arrivata da Parigi, io le sarò sembrata una stagista universitaria goffa in cerca della sua approvazione. La Dance Gallery mi aveva chiesto di scrivere di lei, lei era una dea già allora. E agli dei le interviste non si fanno. Avevamo visitato assieme la galleria nazionale dell’Umbria. E poi lei senza dire una parola, era scivolata via dal parrucchiere. Lasciandomi a bocca asciutta. D’altronde, l’ho imparato con … Continua a leggere Ciao Carolyn, Berlino ti aspetta

Land of hope & dreams (the boss)

Ho bisogno di pioggia inglese, di ascoltare l’ultimo album di springsteen un miliardo di volte Ho bisogno di riprendermi berlino Di fare foto alle spose e sognare lands of hope and dreams. Devo cominciare a dare retta ai semafori, a vomitare il glutine, a coltivare il glicine e ammazzare il polline. Devo togliermi gli scarponi, curare le vesciche e smetterla di ridere per un solletico che non esiste. E’ arrivato il momento di fare i conti con le disarmonie. Accendere il climatizzatore e andare in letargo. Prima pero’ datemi un’ultima sigaretta. Continua a leggere Land of hope & dreams (the boss)