Se vi si strappa il cuore dal petto, da solo, non prendetevela con me

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La Crisalide fatta d’aria ieri volava con gli aquiloni a Tempelhof Feld. E poi l’è venuta la febbre. Sicché non riesce a parlarvi oggi da INeeDRadio_a Lot of LOVe – la radio che si nutre e produce ammmore – come avrebbe desiderato di Marina Abramovic e l’amichetto berlinese di lei Bieniek. Ho pronta la replica di Jean Michel Basquiat in compenso, dalle 19 alle 21, tra poco da http://ineedradio.funkhaus-gruenau.de/ . La radio. Punto. Ciao Silvia, ciao Corrado, Ciao Domenico. Ciao Matteo di Francesco.

Martedì prossimo vi faccio sentire questa canzone strappalacrime, in compenso.
E se vi si strappa il cuore dal petto da solo, non prendetevela con me. E’ Bruce non è colpa mia.

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Il doppio con pistola (Bieniek ancora e per sempre)

sempre meglio

Scusate, devo rilanciare l’intervista che ho fatto a Sebastian Bieniek qualche settimana fa. Lui continua a produrre idee divine, e a me continuano a chiedere di parlare di lui. E, lo ammetto, sono troppo orgogliosa di essere stata la prima italiana a intervistarlo. ❤

Tutto è nato dalle Doublefaced, facce doppie in una soltanto, un occhio è vero e uno dipinto, uno è blu l’altro e nocciola, uno è sveglio, uno addormentato. Mentre lei, la portatrice dell’occhio vero, esce dalla doccia, beve, un caffé, fuma una sigaretta. Le foto ritwittate e promosse da
Ai Weiwei nelle ultime due settimane hanno fatto impazzire la rete e sono state viste da più di 5milioni di persone. Alcuni, pagando il giusto prezzo, le hanno già comprate. Così ho deciso di incontrarlo, Sebastian Bieniek. Per scoprire chi è il genio che vive a Berlino entrato nelle grazie dell’artista contemporaneo più famoso del mondo. Nato il 24 aprile 1975 in Polonia da genitori tedeschi, lo considerano tedesco tra i polacchi, polacco tra i tedeschi. Lui, a prescindere dalla doppia nazionalità, si sente quello che gli altri vogliono. “Mir ist egal, cosa sta scritto sul passaporto”, dice, anche se sì, riconosce il sangue è slavo. Di certo non vive con il senso della frustrazione dei figli degli oppressi – Polonia – che vanno a vivere da grandi nel paese degli oppressori – Germania. “Certo, mi conviene passare per polacco in Israele o per tedesco in India, ma la nazionalità mi pare tanto una costruzione politica, inutile”.

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Bieniek, il genio del doppio

doubleface
Tutto è nato dalle Doublefaced, facce doppie in una soltanto, un occhio è vero e uno dipinto, uno è blu l’altro e nocciola, uno è sveglio, uno addormentato. Mentre lei, la portatrice dell’occhio vero, esce dalla doccia, beve, un caffé, fuma una sigaretta. Le foto ritwittate e promosse da
Ai Weiwei nelle ultime due settimane hanno fatto impazzire la rete e sono state viste da più di 5milioni di persone. Alcuni, pagando il giusto prezzo, le hanno già comprate. Così ho deciso di incontrarlo, Sebastian Bieniek. Per scoprire chi è il genio che vive a Berlino entrato nelle grazie dell’artista contemporaneo più famoso del mondo. Nato il 24 aprile 1975 in Polonia da genitori tedeschi, lo considerano tedesco tra i polacchi, polacco tra i tedeschi. Lui, a prescindere dalla doppia nazionalità, si sente quello che gli altri vogliono. “Mir ist egal, cosa sta scritto sul passaporto”, dice, anche se sì, riconosce il sangue è slavo. Di certo non vive con il senso della frustrazione dei figli degli oppressi – Polonia – che vanno a vivere da grandi nel paese degli oppressori – Germania. “Certo, mi conviene passare per polacco in Israele o per tedesco in India, ma la nazionalità mi pare tanto una costruzione politica, inutile”.

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