Il mio caro angelo (Aylan)

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E se quel bambino col muso rivolto nella sabbia,
sulla spiaggia, a qualche chilometro a sud da qui,
mi avesse carezzato il collo con i palmi rivolti al cielo,
come un amante, come una madre, come il vento,
mi sarei di certo sciolta in lacrime nel mare.
E se quel bambino prima di perdersi nell’acqua,
avesse saputo chiedere a dio di diventare luce
nel cuore della gente che muore,
in molti in questo preciso istante farebbero l’amore.
E se quel bambino avesse avuto una carta verde in tasca,
e non una karter emozionale sotto pelle,
probabilmente oggi sarebbe sobrio, non affogato.
E se quel bambino fosse morto di proposito, nel giorno del tuo matrimonio,
per liberare me dalle catene del mio io.
E se qual bambino fosse già angelo prima di diventarlo.
Per rendere noi, fino a Budapest, mondo migliore.

Per noi senza pelle

per noi senza pelle
Deve essere che per noi senza pelle,
quando si vola si arriva fino a Marte.
Deve essere che per noi senza pelle,
felicità morire respirare, sono la stessa cosa.
Deve essere che per noi senza pelle,
appena il sole torna tiepido,
possiamo prenderci il lusso di guidare
senza mani ad occhi chiusi verso il mare.
Deve essere che per noi senza pelle,
se la musica ha un senso,
non può avere anche un tempo
Deve essere che per noi senza pelle,
l’olio di ricino sa di zucchero filato.
Deve essere che per noi senza pelle,
il seme di uomo ha il sapore dolce
della cannella muschiata.
Deve essere che per noi senza pelle
è difficile entrare a scuola, di ruolo.
Deve essere che per noi senza pelle,
se ci spegnete il fuoco con la cenere,
non abbiamo più fame né sete.
Deve essere che per noi senza pelle,
se ci scaldate forte le mani,
cominciamo lentamente a bruciare.

İstiklâl Caddesi

Istanbul

Accendi i ventilatori in moschea,
ché a Berlino è meno cinque.
Balla sufi,
Balla sufi,
soffia e muori.
Poiché la voce della donna turca,
unica femmina autorizzata
a cantare nel bar sport
del paese di frontiera a ovest,
ti taglierà le vene.
Ancora un altro tramonto sul Bosforo,
Ancora un altro olocausto dimenticato.
Ancora un’altra domenica di pane e sangue.
Mio amore curdo,
torna da me İstiklâl Caddesi.

Hokusai auf dem Fenster

Hokusai auf dem Fenster
I want to
I want to be someone else or I’ll explode
Floating upon this surface for the birds
The birds
The birds

You want me?
Fucking well come and find me
I’ll be waiting
With a gun and a pack of sandwiches
And nothing
Nothing
Nothing

You want me?
Well come and break the door down
You want me?
Fucking come and break the door down
I’m ready
I’m ready

E la luna è ancora là

Nella danza dell’autunno rosa
Rinnegata dea che riposa
In letti di moderazion
E’ l’autunno di pallide fedi
Lungo venti lasciati a piedi
E maschere senza color

E’ l’autunno che scaccia i suoi eredi
Respirando ora moderazion
E crolla ai piedi
Di preghiere senza vocazion

Quieta dama che spinse la culla
A un viscido strisciar
Tra le carni di un vecchio
Che scaldò la sua credulità
Compiaciuta e padrona del nulla
Ora idee non ha
E l’autunno è uno specchio
Che scandisce la sua povertà

A cavalcar solo venti a favore
Siano freddi, e nudi di passion
Per voti ad ore
Di Maddalene senza più emozion

Per tornare a casa ho dovuto camminare sull’acqua



“Walk To The Water”

She said it wasn’t cold
She left her coat at home that day
She wore canvas shoes
White canvas shoes
Around her neck
She wore a silver necklace
It was given to me by my father, she said
It was given to me

She took the back way home
Passed the lights and the summer hill
Turned left onto the north strand
And on, and towards the sea

He said he was an artist
But he really painted billboards
In large capital letters
Large capital letters
He was telling jokes
Nobody else would listen to him

I saw you that day
Your lips were cherry red
Your legs were crossed
Your arms wide open

Your hair was coloured gold
Like a field of corn
You were blown by the wind
You were blown by the wind

Walk, walk, walk…to the water
Walk with me a while
Walk, walk, walk…to the roadside
Walk me in the light

A room in the wild town
Sea facing views
A man with a suitcase
Full of things he doesn’t need
I’m looking through your window
I’m walking through your doorway
I’m on the outside
Let me in
Let me love you
Let me love you
Let me…

Walk, walk, walk…to the water
Walk with me…yeah
Walk, walk, walk…to the roadside
Walk with me again