Freundinnen

Le amiche dall’anima latina se potessero di nuovo sposarsi si sposerebbero nella stessa chiesa l’una accanto all’altra. Accennando un sorriso senza dire una parola il prete le benedirà. Lui di sicuro avrà capito. Chi loro, le amiche, sono. Cosa loro, le amiche, fanno. Come loro, le amiche, sanno. Inspitata da Sigmar Polke in mostra a Colonia.

La sottile linea bianca

Ora che sei vera sai la verità siamo vivi per usarci usa l’amore su di te muore usa il sapore su di te muore usami amore usami o muori sarai sempre sola ora che mi hai e che il pianto tuo incendia bianco calore scalda il mio amore bianco calore sfondami il cuore bianco ilContinua a leggere “La sottile linea bianca”

Voglia di negativo

Al primo suono di primavera, gli amanti alla finestra diventarono blu dalla voglia. Non potevano più aspettare, rimandavano quel istante da una dozzina di kalpa. Qualche metro più in basso, alla stazione dei treni di Gorlizer Bahnhof, il tossico vagava stordito con addosso solo una voglia. Una voglia grande e pura come quando voglia si haContinua a leggere “Voglia di negativo”

Per noi senza pelle

Deve essere che per noi senza pelle, quando si vola si arriva fino a Marte. Deve essere che per noi senza pelle, felicità morire respirare, sono la stessa cosa. Deve essere che per noi senza pelle, appena il sole torna tiepido, possiamo prenderci il lusso di guidare senza mani ad occhi chiusi verso il mare.Continua a leggere “Per noi senza pelle”

Non mi concedo alcun stato di consapevolezza diminuito

Non sopporto l’arte della politica Non sopporto le manie Non accetto la coercizione, gli intrighi, la manipolazione Non perseguo distruzione e malcontento Non sopporto la guerra di un uomo contro un altro uomo Non distruggo l’anonimato di nessuno Non credo che esistano uomini che debbano mangiare più di altri Non vendo nulla che non siaContinua a leggere “Non mi concedo alcun stato di consapevolezza diminuito”

Trasmettitore di baci

Lascia il bacino oscillare, peso, baricentro, fuori centro tu Livio per piacere non cadere.  Il trasmettitore di baci cammina all’indietro tamburo i piedi contro la terra, ride se parli giapponese, affonda nel collo dell’orso sfiora il neo dell’amata regala rose di cartone per strada disegna il mondo con la punta del naso guarda curioso i lacci delle scarpe succhiandoContinua a leggere “Trasmettitore di baci”

Il cancro della paura (www.lettera43.it)

Originally posted on CRISALIDE D´ARIA:
Se ci fosse una Fukushima in Italia, gli italiani come i giapponesi oggi, dovrebbero convivere con un cancro, ancor prima di ammalarsi seriamente. Il cancro della paura. La paura di mangiare, di bere , di lavarsi, anche di respirare. Questo cancro non lo si aggira non mangiando broccoli e…

Hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?

E di colpo venne il mese di Febbraio faceva freddo in quella casa mi ripetevi: sai che d’Inverno si vive bene come di Primavera! Sì sì proprio così. La bidella ritornava dalla scuola un po’ più presto per aiutarmi “ti vedo stanca hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?” AlexanderContinua a leggere “Hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?”

Saziarsi di noi

La chiamano la morte grigia: Di quelle che nel vicinato nessuno sa niente, nessuno ha visto nulla, nessuno ha sentito gridare. Raccontano che per chiedere perdono alla madre, le spedisse ogni martedì un fascio di fiori. Raccontano che contava i giorni, le notti, le ore da sette anni. Dicono che sia stata lei ad aprire la portaContinua a leggere “Saziarsi di noi”