Remembering Auschwitz: 70 Years later

Rogo di Uomo Sono andata ad Auschwitz, non certo per veder spezzate le matite di Charlie. Lì in Polonia anche i pini hanno smesso di crescere. Il nonno si occupava della resurrezione dei ricci, il padre spianava il giardino bucato dalle talpe la mamma dal canto suo, il bucato lo stendeva in giardino. Grande cazzata. Con tutto ilContinua a leggere “Remembering Auschwitz: 70 Years later”

L’al di là nel mare

Tutto falso. Vi ho mentito ancora. L’Egitto non è affatto sparito. Sta lì a spogliarmi al di là del mar mediterraneo. E non venitemi a dire che non vi avevo avvertito. Lo sapevate che non avrei restito al profumo del sole. Lo sapevate che non avrei vissuto neanche un giorno senza il succhio dei suoi baci al vapore.Continua a leggere “L’al di là nel mare”

Ceci n’est pas Mona Lisa

Erre moscia fossetta sul mento naso all’insù occhi di gatto zigomi rossi Gambe calesse bocca a cuore figa a bocca seni a coppa vitina da vespa capelli all’orientale l’altra notte ho scelto di farmi violentare. L’altra notte ho scelto di farmi del male.

Hokusai auf dem Fenster

I want to I want to be someone else or I’ll explode Floating upon this surface for the birds The birds The birds You want me? Fucking well come and find me I’ll be waiting With a gun and a pack of sandwiches And nothing Nothing Nothing You want me? Well come and break theContinua a leggere “Hokusai auf dem Fenster”

La morta che cammina

Sei una morta che cammina, bambola. Ho un’idea: vai a farti violentare, una notte di inverno in una Baustelle di periferia della Berlino est. Vedrai come torna a scorrere il sangue nelle vene. Sei una morta che cammina, bambola. I suoi polpastrelli sui tuoi capelli, lui ti vuole mangiare, tu glielo lasci fare, sangue dappertutto,Continua a leggere “La morta che cammina”

Rogo di uomo

Sono andata ad Auschwitz, non certo per veder spezzate le matite di Charlie. Lì in Polonia anche i pini hanno smesso di crescere. Il nonno si occupava della resurrezione dei ricci, il padre spianava il giardino bucato dalle talpe la mamma dal canto suo, il bucato lo stendeva in giardino. Grande cazzata. Con tutto il nero che c’è nell’aria.Continua a leggere “Rogo di uomo”

Antecrisalide (Montale)

Ci sono diverse Crisalidi nel mondo. Le Crisalidi d’aria, quelle fatte di sola acqua e quelle di Ossi di Seppia. Lui è Eugenio Montale. Antecrisalide. L’albero verdecupo si stria di giallo tenero e s’ingromma. Vibra nell’aria una pietà per l’avide radici, per le tumide cortecce. Son vostre queste piante scarse che si rinnovano all’alito d’Aprile, umideContinua a leggere “Antecrisalide (Montale)”

Giulietta dalle ciglia lunghe

La carovana di nomadi nel medioevo viaggiava direzione Georgia Lei nel gruppo era senza dubbio la più bella. Poteva anche aspettarselo che una notte, in tenda l’uomo che tanto l’aveva amata per disperazione le avrebbe infilato un coltello nel cuore. Non c’è stato molto da fare. Gli occhi di lei, disperati volevano restare, gli occhiContinua a leggere “Giulietta dalle ciglia lunghe”

Le notti prima di Pasqua

Era un cucciolo di coniglio mi stava baciando le labbra quando piccole lacrime hanno cominciato a bagnare quel musino di manto bianco. Non avrebbe voluto morire. Ormai era troppo tardi Mia nonna mezzo secolo prima senza accorgersi della telecamera, tenedolo per le zampe gli aveva fracassato il cranio, sbattendolo contro il recinto di pietra, diContinua a leggere “Le notti prima di Pasqua”