Ti guardi attorno e sei contento ti affacci alla scogliera per spirare il vento. quello che c’è fuori tu ce l’hai dentro. Al mare che può cambiare e per entrarci dentro devi lasciarti andare. Un sentiero che al tramonto si accende e il fuoco che hai dentro in un attimo ti prende. Ti guardi attonroContinua a leggere “Io sono numero otto”
Archivi dell'autore:Vita La Roux
Rothko e i suoi fratelli
Ambasciatore signor scoiattolo
Ciao scoiattolo che corri a zampe large nel giardino d’America, mi mancherai. Non ti affannare troppo, le noci di stasera possono bastare tu devi solo continuare a volare con quella coda che sembra fatta apposta per guidare, scegli il tuo malloppo, tra gli umani di seria a. I neri che ridono sotto al peso dei loro quintali, i bianchiContinua a leggere “Ambasciatore signor scoiattolo”
Quella svenuta, è la Gran Bretagna
Entschlossenheit zu sein La determinazione di essere The choice to be
Se piangi ti vergognerai
Se scappi ti ammazzo Se scappi ti farò vergognare Se scappi violenteranno tua madre (quindi per piacere prendi quel fucile e spara allo jihadista. Non aver paura) Con affetto, mamma Stati Uniti d’America Washington DC 16 settembre 2014
Questa è per i nostalgici del grunge (e della lira)
America a mezz’asta
Colpo di pistola Vietcong nascosto in cespuglio a 45 gradi nord (Frank prega e non fiatare) Colpo di Pistola commilitone alla tua destra gli parte via la testa, se l’è mangiata il fuoco (che schifo puzza di carne bruciata, Frank prega e non fiatare ) Colpo di Pistola compagno squadrone Alabama a venti gradi a est urla, cade,Continua a leggere “America a mezz’asta”
No country, however rich, can afford the waste of its human resources
“No country, however rich, can afford the waste of its human resources. Demoralization caused by vast unemployment is our greatest extravagance. Morally, it is the greatest menace to our social order.”Franklin Delano Roosevelt, September 30, 1934
In volo con mosca-elicottero (a Washington dc)
Sono una mosca grande come la tua mano, ho gli occhi indaco, le ali pipistello, trasparenti come le foglie dimenticate per decenni,tra i libri in cantina. Sorvolo ondeggiando come elicottero, la città.La città dove comincia il Sud. Qui niente grattacieli, cantano cicale, piove al tramonto, odora di latinos, sa di nero. Loro mi sorridono. Ragazze con minigonne eContinua a leggere “In volo con mosca-elicottero (a Washington dc)”
Saliva più zucchero fa caramella
Tamburo di latta castello di carta regina di cuori morta ammazzata dalle granate (Saliva più zucchero fa caramella) Dicono che le giraffe siano così belle perchè mangiano i frutti più alti. La guerra è finita otto giorni dopo. La morte è iniziata il giorno dei tuoi 18 anni. La donna vestita di velluto non ha digerioContinua a leggere “Saliva più zucchero fa caramella”
Troppe donne, truppe di donne, turpe le donne che ruppe(ro) il triangolo.
E così ti è preso un raptus. Per questo una-due-tre coltellate al cuore. (Poteva essere tua figlia, aveva un anno e mezzo, appena camminava). Dicono che eri stressato. (E pensa se il cuore fosse stato a destra: tanto sforzo, quella continuava a vivere). Anche qui dove vivo io è un lago di sangue. Oggi. Ci siamo svegliatiContinua a leggere “Troppe donne, truppe di donne, turpe le donne che ruppe(ro) il triangolo.”
Paralisi d’amore
Sai caro Thom (Yorke),anche io ci ho avuto la mia paralisi.Da allora non so più distinguereil giorno dalla notte,il sogno dalla realtà,il dentro dal fuori,il bianco dal nero,l’acqua dall’olio.Quel giorno di fine marzo di cinque kalpa fa,c’erano capelli rossi dapperutto.Lui mi disse che amava lei,E all’improvviso mi cadde un dente,Si chiuse l’occhio destro. Non si riaprì più.OraContinua a leggere “Paralisi d’amore”
