E la luna è ancora là

Nella danza dell’autunno rosa Rinnegata dea che riposa In letti di moderazion E’ l’autunno di pallide fedi Lungo venti lasciati a piedi E maschere senza color E’ l’autunno che scaccia i suoi eredi Respirando ora moderazion E crolla ai piedi Di preghiere senza vocazion Quieta dama che spinse la culla A un viscido strisciar TraContinua a leggere “E la luna è ancora là”

Ok vedrò Interstellar

Do not go gentle into that good night, Do not go gentle into that good night, Old age should burn and rave at close of day; Rage, rage against the dying of the light. Though wise men at their end know dark is right, Because their words had forked no lightning they Do not goContinua a leggere “Ok vedrò Interstellar”

Le parabole di Kreuzberg

Era un giovedì a Berlino si moriva dal freddo si stavano ghiacciando le ali delle farfalle di tutta la città a molti era stata revocata addirittura l’autorizzazione a volare ma il regista, vestito di stracci puzzolenti, quella sera, impazziva di gioia, al solo pensiero che di lì a poco, avrebbe mangiato pasta asciutta E mentre chiacchierava allegro con i moribondi di tuttoContinua a leggere “Le parabole di Kreuzberg”

Ridere

“Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie. Credo nel baciare, baciare molto. Credo nell’essere forti quando tutto sembra andare nel verso sbagliato. Credo che le ragazze allegre siano le più carine. Credo che domani è un altro giorno e credo nei miracoli.” Audrey Hepburn

Come muore il mare

Galleggia lo specchio che sta sul mare. Riflette il sole che sta nel cielo. Lava via il sale dietro le rocce scavate dal vento. E qui difatti che il mare si è scavato la tomba come stabilito cinquemila anni fa dall’alto sentato dei gatti di Jaffa Guarda che se non odi il prossimo tuo comeContinua a leggere “Come muore il mare”

Quella volta della zuppa di farro

“Mangia la zuppa di farro, è buona l’ho fatta apposta per te”. L’ospite meraviglioso senza dire una parola, mentre gli occhi affogavano nelle lacrime, scansò il piatto e scappò in bagno a strapparsi l’utero con le mani. Da allora sono passati 25 anni. E’ caduto il muro a Berlino. La cuoca è diventata anoressica. L’ospiteContinua a leggere “Quella volta della zuppa di farro”

Tua figlia, salvaschermo giapponese, si è rasata i polsi

Non avevi alcun diritto di chiedere a me di sostenere i tuoi sogni. Cosa hai ottenuto? Che tua figlia, salvaschermo giapponese, si rasasse la testa? Sì, l’ha fatto. E poi? Ha comprato una parrucca viola, ha indossato un paio di occhiali da sole, si è messa a scrostare le pareti di piscine ammuffite a Santa Barbara. Lei non avrebbeContinua a leggere “Tua figlia, salvaschermo giapponese, si è rasata i polsi”