Anima di soffio e zucchero

Puoi raccogliere i funghi, giocare a guardie e ladri, preparare la polenta, intagliare mostri con le zucche, raccogliere le foglie, scaldare le castagne, dare l’acqua ai fiori recisi. Ma l’anima dell’autunno, quella non la ruberai mai. Paolo Gallo, fotografo, classe 1976, prima Vercelli poi Berlino. Lui invece ci è riuscito benissimo. Si è addentrato inContinua a leggere “Anima di soffio e zucchero”

Alle Menschen werden Brüder

Ha ragione M.S. quando afferma che i tedeschi se decidono di fare una cosa, la fanno in grande. Così 24 anni fa per celebrare la caduta del muro di Berlino hanno deciso di regalarsi un concerto di Natale. Hanno chiamato Leonard Bernstein a dirigere un’orchestra composta dalle filarmoniche dei quattro Paesi vincitori della guerra –Continua a leggere “Alle Menschen werden Brüder”

Vedere a occhi chiusi

“Siediti. Chiudi gli occhi. Io spengo le luci e al mio via premi il pulsante”. E al suo via lei ha spento le luci, io ho chiuso gli occhi e ho premuto il pulsante. A quel punto in quello spazio di mezzo che sta tra le palpebre e la corteccia cerebrale, io che avevo gliContinua a leggere “Vedere a occhi chiusi”

Devo salutare una persona

  In Berlin, by the wall You were five foot ten inches tall It wasv ery nice Candlelight and Dubonnet on ice We were in a small cafe You could hear the guitars play It was very nice It was paradise You’re right and I’m wrong Hey babe, I’m gonna miss you now that you’reContinua a leggere “Devo salutare una persona”

L’apologia del maschio di Robert Fry @Galerie Kornfeld

Sarà il cambio di stagione, sarà la mollezza dell’autunno, sarà la nebbia per le strade, ma è un periodo che non riesco a farmi piacere quasi nessuna mostra. Ieri sera vado a questa mostra al D3LTA “They said caos, I say form” e nonostante il fascino del loft berlinese nella sconosciuta Moabit a nord diContinua a leggere “L’apologia del maschio di Robert Fry @Galerie Kornfeld”

Lei si chiama Vanessa. Ritaglia con gli occhi. Pezzi di mondo

Lei si chiama Vanessa. Ha gli occhi grigi, proprio tanto belli, non ce la faceva a vivere a Berlino, se ne è tornata in Spagna. Fa di congome Iribarren. Oltre agli occhi color de mare porta addosso capelli densi come l’inchiostro. A fare le foto è molto brava. E mi manca.

Youvalle Levy, just too cool for school

Quando ho conosciuto Youvalle Levy, me ne sono subito innamorata. Esile nelle gonne lunghe e nei vecchi maglioni di lana, che quasi scompare. Spesso distratta, dietro quegli occhialoni da hypster, sembra sempre che da un momento all’altro ci faccia “ciao ciao” con la manina per mettersi a volare nel mondo dei sogni. Il volo èContinua a leggere “Youvalle Levy, just too cool for school”