Signora poesia ha la voce di un violino di Gerusalemme. Quando lei parla scompaiono i dolori. Le industrie fermano le macchine. Noi grondiamo di sale di mare. E danziamo con le nostre ombre.
***Comunicazione di servizio***
La crisalide ha fatto un piccolo salto. Poetico.
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Un bacio a tutti e grazi per avermi sopportata fin qua.
(nel frattempo che aprite il link ascotatevi questa piccola perlina di Unforgettable fire).
Per tornare a casa ho dovuto camminare sull’acqua
“Walk To The Water”
She left her coat at home that day
She wore canvas shoes
White canvas shoes
Around her neck
She wore a silver necklace
It was given to me by my father, she said
It was given to me
She took the back way home
Passed the lights and the summer hill
Turned left onto the north strand
And on, and towards the sea
He said he was an artist
But he really painted billboards
In large capital letters
Large capital letters
He was telling jokes
Nobody else would listen to him
I saw you that day
Your lips were cherry red
Your legs were crossed
Your arms wide open
Your hair was coloured gold
Like a field of corn
You were blown by the wind
You were blown by the wind
Walk, walk, walk…to the water
Walk with me a while
Walk, walk, walk…to the roadside
Walk me in the light
A room in the wild town
Sea facing views
A man with a suitcase
Full of things he doesn’t need
I’m looking through your window
I’m walking through your doorway
I’m on the outside
Let me in
Let me love you
Let me love you
Let me…
Walk, walk, walk…to the water
Walk with me…yeah
Walk, walk, walk…to the roadside
Walk with me again
Io sono numero otto
Ti guardi attorno e sei contento
ti affacci alla scogliera per spirare il vento.
quello che c’è fuori tu ce l’hai dentro.
Al mare che può cambiare
e per entrarci dentro devi lasciarti andare.
Un sentiero che al tramonto si accende
e il fuoco che hai dentro in un attimo ti prende.
Ti guardi attonro e non c’è niente
con il silenzio arriva il riposo della mente
La pace che tu hai dentro, fuori si sente
e se ti areni nelle sabbie oscure
è per sprofondare le speranze e le paure.
Quando all’improvviso tutto si arrende
il vuoto che hi dentro in un attimo si espande.
(Ilaria Graziano & Francesco Forni)
Rothko e i suoi fratelli
Ambasciatore signor scoiattolo
Ciao scoiattolo
che corri a zampe large nel giardino d’America,
mi mancherai.
Non ti affannare troppo,
le noci di stasera possono bastare
tu devi solo continuare a volare
con quella coda che sembra fatta apposta per guidare,
scegli il tuo malloppo, tra gli umani di seria a.
I neri che ridono sotto al peso dei loro quintali,
i bianchi che corrono all’alba nei cimiteri vietati,
gli amanti alla moda che si sposano al Campidoglio
le turiste impacciate che proteggono l’iPhone dall’acquazzone della sera.
Ciao scoiattolo
amico di tutti gli ambasciatori,
mi mancherai.
Quella svenuta, è la Gran Bretagna
Se piangi ti vergognerai
Questa è per i nostalgici del grunge (e della lira)
America a mezz’asta
Colpo di pistola
Vietcong nascosto in cespuglio a 45 gradi nord
(Frank prega e non fiatare)
Colpo di Pistola
commilitone alla tua destra
gli parte via la testa,
se l’è mangiata il fuoco
(che schifo puzza di carne bruciata,
Frank prega e non fiatare )
Colpo di Pistola
compagno squadrone Alabama a venti gradi a est
urla, cade, rotola nel fango e poi non urla più
(Frank sei troppo lontanto,
da qui non puoi salvarlo,
respira prega non ti muovere)
Colpo di pistola
Vietcong scappa
Nemico non ti ha visto
(Frank sei rimasto solo,
il gohonzon che porti al collo funziona cazzo,
sei ancora vivo cazzo).
Colpo di pistola
Ricordare ti fa male
La guerra di proposito non si può fare.
Colpo di pistola
Qui non fuma più nessuno
l’America è a mezz’asta
Frank si addormenta.
Torna Saigon.
No country, however rich, can afford the waste of its human resources
In volo con mosca-elicottero (a Washington dc)

Sono una mosca grande come la tua mano,
ho gli occhi indaco, le ali pipistello,
trasparenti come le foglie dimenticate per decenni,
tra i libri in cantina.
Sorvolo ondeggiando come elicottero, la città.
La città dove comincia il Sud.
Qui niente grattacieli, cantano cicale,
piove al tramonto, odora di latinos, sa di nero.
Loro mi sorridono.
Ragazze con minigonne e gambe larghe.
Politici sudati che sembrano aver capito il senso.
Ride lo spazzino,
ride il boscaiolo,
ride l’usciere,
ride il giardiniere,
ride l’insegnate di salsa,
io scanso le persone col volo della mosca elicottero.







