Undici settembre

Ne parlo sul blog privato o su quello pubblico… mumble mumble mumble. Ha vinto il blog privato. La devastazione dell’11 settembre per me è stata innanzitutto una devastazione privata. E l’emozione dei rivoli d’acqua che vengono inghiottiti dalle fondamenta di quelle che un tempo erano le due torri, pure. La foto l’ho presa in prestito dagli amici di Nuok.

Do not forget Tienanmen

Stuart Franklin – Magnum

4 giugno 1989. Ventitré anni dopo la Cina è diventata il secondo Paese più ricco del mondo che con DUE MILIARDI di cinesi al suo interno, tiene in mano le redini del pianeta. Compra l’Africa, compra euro se le va, uccide decine e decine di migliaia di feti femmine ogni anno.
Piazza Tienanmen è il simbolo di Pechino che è capitale del Dragone.
Piazza Tienanmen è il simbolo di una protesta contro la dittatura andata male: 200 morti secondo il regime, 800 vittime secondo la Cia,  3000 secondo la Croce Rossa. Diecimila secondo le madri dei ragazzi ammazzati. Copio e incollo quanto scritto da Pio d’Emilia (corrispondente Skytg24 Giappone) oggi su Facebook: “Oggi, come al solito, nessuna manifestazione, nessuna pubblica commemorazione, a Tienanmen. La piazza è aperta, come tutti i giorni, ma si deve passare attraverso i checkpoint della polizia. Altri poliziotti, in borghese, presidiano la piazza, pronti ad intervenire al minimo tentativo di tirar fuori uno striscione, mostrare un cartello”. Crisalide non dimentica. Con una foto di Stuart Franklin.

La molletta nel prato


Pinzare il dosso di un prato, nel Chaudfontaine Park (Belgio), con una molletta di legno gigante, poteva venire in mente a pochi.
Il primo è stato l’artista turco Mehmet Ali Uysal.
Sembra – lo dicono i critici – che Mehmet abbia voluto interpretare il rapporto tra l’uomo e la natura. L’uomo-molletta stritola la povera natura-giardino, per i propri scopi. Rapporto impari.Che produce dolore.

Il disegno straordinario di Heatherwick. Al V&A

Una delle meraviglie di Heatherwick, una cascata di gocce di vetro e di metallo alta sette piani.

La fiamma olimpica sta per raggiungere Londra. E andrà ad accomodarsi nel braciere firmato dallo studio Heatherwick, il team di architetti guidato da Thomas Heatherwick, il designer più osannato del Regno Unito.
E allora il Victoria & Albert museum, senza perdere il richiamo dell’evento, ha deciso dedicare una retrospettiva, la prima, allo studio a quasi due decadi di forsennata attività. La mostra si intitola “Heatherwick Studio: Designing the Extraordinary”.  Disegni e le idee vengono prima delle cose. Per questo il museo londinese ha scelto 150 tra prototipi, modellini, bozzetti, provini di Thomas, uno specialista di diagrammi mentali.

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Dark shadows

Perche’ rinunciare al dono dell’eternita’? Mi guardi, barnabas, ogni anno divento bella la meta’ e sbronza il doppio.

L’usura alla rovescia

Non si e’ visto nemmeno sulla letteratura fantasy che un povero prestasse i soldi a un ricco e questo pretendesse pure di essere pagato. L’usura alla rovescia. F. De bortoli. Corriere della sera. 3 giugno 2012

Inquietudine 1 (pessoa)

E se dobbiamo dare amore per sentimentalismo, e’ indifferente se lo riserviamo alle piccole sembianze del calamaio o alla grande indifferenza delle stelle.

La dura legge del mattone

Siamo stati solo capaci di costruire case, dal dopoguerra ad oggi. Case alberghi negozi. Ora che all’Appennino gli prude la parte alta della schiena, sono cazzi amari.

…per fuggire via da te Brianza velenosa

Sogno il mio paese infine dignitoso
e un fiume con i pesci vivi a un’ora dalla casa
di non sognare la Nuovissima Zelanda
Per fuggire via da te Brianza velenosa

Ritornello super 2

I just can’t stop
You’re dangerous
Oh oh
You’re marvelous
I’m a fool for your wickedness
I think you’re really working it, you’re cruel
And I’m getting myself into trouble

Ritornello super

I get around/Here I come when I better go/I say yes when I ought to say no/