Hue, l’ombra che dipinge nebulose

Ancora non ho video o foto che documentino questa storia. Ma vorrei provare a raccontarvela lo stesso. Immaginate una sala da ballo. Non una balera, ma la sala di una scuola di danza. Sulla quarta parete, come lo schermo di un cinema, arrivano le immagini sparate da un video proiettore. Assomigliano a quelle caotiche eContinua a leggere “Hue, l’ombra che dipinge nebulose”

Scacchi e neuroscienze, le passioni di Bottarelli

La differenza tra lui e Maurizio Cattelan, è che il primo è un pochino più cerebrale. E Cattelan è più vecchio. Ma non è detto che tra qualche anno ce lo troviamo al Moma di New York a farci inorgoglire ancora una volta, per essere italiani. Lui, il primo, si chiama Paolo Bottarelli, è natoContinua a leggere “Scacchi e neuroscienze, le passioni di Bottarelli”

Kapoor, come detriti di una discarica romantica

Dicono che sia la più grande restrospettiva su Anish Kapoor, la mostra inaugurata lo scorso 19 maggio al Martin Gropious Bau di Berlino. Di certo, considerata la sua estensione, è la più larga. Nel senso che il museo ha dovuto concedere tutto il piano terra per installare le oltre 70 opere del gigante di Mumbai.Continua a leggere “Kapoor, come detriti di una discarica romantica”

Il mio primo carnevale

A parte un paio di sandali rossi sporchi di sangue abbandonati all’incrocio tra la mehringdamm e yorckstrasse, da chi, presumibilmente femmina ubriaca felice e danzante, a un certo punto si è tranciata il palmo del piede su una delle migliaia di bottiglie di birra spaccate per strada. Ecco dicevo, a parte questo, il carnevale delleContinua a leggere “Il mio primo carnevale”