Non ucciderti. Uccideresti la persona sbagliata

Non ucciderti. Uccideresti la persona sbagliata. Questo ordinò il giullare musulmano immerso nella vasca da bagno all’amante spagnolo. Era convinto, il giullare, che quando il cuore è colmo di aria, trabocca amore dalla bocca. Era convinto, il giullare, che quando il cuore è troppo grande, attraverso le porte del mondo non ci passa. E l’amante spagnolo, che ascoltavaContinua a leggere “Non ucciderti. Uccideresti la persona sbagliata”

Sai, io non ti vedo

Faccina sorriso cuoricino. Premi invio. Dentro di te la odi. Che bello sei tornata, vediamoci una sera di queste. Ti si riempie la faccia di bolle, cominci a grattarti, ti strappi via la pelle. Mi faresti un piacere? come no, dimmi tutto! Oggi vado dall’estetista, devo limare le unghia mettere lo smalto. Andresti a prendereContinua a leggere “Sai, io non ti vedo”

Post fuori tema

Le parole di Kyala non me le voglio dimenticare. Tutti, se state ricevendo questa lettera significa che sono ancora prigioniera ma i miei compagni di cella (a partire dal 2 novembre 2014) sono stati rilasciati. Ho chiesto loro di contattarvi e di mandarvi questa lettera. E’ difficile sapere cosa dire. Sappiate che sono in unContinua a leggere “Post fuori tema”

Un romanzo in 24 ore di Ringbahn

. “Mi raccomando Micha, non bere troppo ok? Io ora vado a casa a dormire che sono sfinita. Noi ci vediamo domani, ok? Diceva al telefono la ragazza turca al findanzato in metropolitana, mentre mettendosi ancora un altro strato di Rimmel, andava dall’amante a Steglitz”. Volevo solo dire a tutti che ci sono riuscita. A scrivereContinua a leggere “Un romanzo in 24 ore di Ringbahn”

Tu vai, loro SS

Tutte stronzate: tra est e ovest non c’era nessun muro. c’era solo una vasta terra di mezzo, dove – si narra – i libri venissero murati vivi, sotto i davanzali d’inverno nelle case di Kreuzberg. E’ facile vincere la guerra, quando i soldati sono femmina. E’ facile vincere la guerra, Quando il nemico non conosceContinua a leggere “Tu vai, loro SS”

I am a fountain of blood in a shape of the girl

Di’ la verità: lo hai fatto apposta a morire, cosicché io non trovassi più me stessa. cosicché io montassi a neve il mio cervello. Per decenni. cosìcché ogni qualvolta luna è piena, io assumessi forme di fontana di sangue.

İstiklâl Caddesi

Accendi i ventilatori in moschea, ché a Berlino è meno cinque. Balla sufi, Balla sufi, soffia e muori. Poiché la voce della donna turca, unica femmina autorizzata a cantare nel bar sport del paese di frontiera a ovest, ti taglierà le vene. Ancora un altro tramonto sul Bosforo, Ancora un altro olocausto dimenticato. Ancora un’altra domenica di paneContinua a leggere “İstiklâl Caddesi”

Remembering Auschwitz: 70 Years later

Rogo di Uomo Sono andata ad Auschwitz, non certo per veder spezzate le matite di Charlie. Lì in Polonia anche i pini hanno smesso di crescere. Il nonno si occupava della resurrezione dei ricci, il padre spianava il giardino bucato dalle talpe la mamma dal canto suo, il bucato lo stendeva in giardino. Grande cazzata. Con tutto ilContinua a leggere “Remembering Auschwitz: 70 Years later”

L’al di là nel mare

Tutto falso. Vi ho mentito ancora. L’Egitto non è affatto sparito. Sta lì a spogliarmi al di là del mar mediterraneo. E non venitemi a dire che non vi avevo avvertito. Lo sapevate che non avrei restito al profumo del sole. Lo sapevate che non avrei vissuto neanche un giorno senza il succhio dei suoi baci al vapore.Continua a leggere “L’al di là nel mare”

Ceci n’est pas Mona Lisa

Erre moscia fossetta sul mento naso all’insù occhi di gatto zigomi rossi Gambe calesse bocca a cuore figa a bocca seni a coppa vitina da vespa capelli all’orientale l’altra notte ho scelto di farmi violentare. L’altra notte ho scelto di farmi del male.

Hokusai auf dem Fenster

I want to I want to be someone else or I’ll explode Floating upon this surface for the birds The birds The birds You want me? Fucking well come and find me I’ll be waiting With a gun and a pack of sandwiches And nothing Nothing Nothing You want me? Well come and break theContinua a leggere “Hokusai auf dem Fenster”