Era un giovedì a Berlino si moriva dal freddo si stavano ghiacciando le ali delle farfalle di tutta la città a molti era stata revocata addirittura l’autorizzazione a volare ma il regista, vestito di stracci puzzolenti, quella sera, impazziva di gioia, al solo pensiero che di lì a poco, avrebbe mangiato pasta asciutta E mentre chiacchierava allegro con i moribondi di tuttoContinua a leggere “Le parabole di Kreuzberg”
Archivi dell'autore:Vita La Roux
Ridere
“Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie. Credo nel baciare, baciare molto. Credo nell’essere forti quando tutto sembra andare nel verso sbagliato. Credo che le ragazze allegre siano le più carine. Credo che domani è un altro giorno e credo nei miracoli.” Audrey Hepburn
Come muore il mare
Galleggia lo specchio che sta sul mare. Riflette il sole che sta nel cielo. Lava via il sale dietro le rocce scavate dal vento. E qui difatti che il mare si è scavato la tomba come stabilito cinquemila anni fa dall’alto sentato dei gatti di Jaffa Guarda che se non odi il prossimo tuo comeContinua a leggere “Come muore il mare”
Quella volta della zuppa di farro
“Mangia la zuppa di farro, è buona l’ho fatta apposta per te”. L’ospite meraviglioso senza dire una parola, mentre gli occhi affogavano nelle lacrime, scansò il piatto e scappò in bagno a strapparsi l’utero con le mani. Da allora sono passati 25 anni. E’ caduto il muro a Berlino. La cuoca è diventata anoressica. L’ospiteContinua a leggere “Quella volta della zuppa di farro”
Terra promessa
Terra promessa Città bianca Prepara il tappeto di foglie Accendi i violini Sto arrivando.
Estetica kantiana. Humboldt, Mitte, Berlin
Ora funziona che se non ho enne turchi nei paraggi, mi sembra di stare all’estero.
Butoh
E se l’anima fosse solo un’ombra? La nostra ombra? E se la danza fosse solo un vortice nero che anzicché fuori, tra le stelle lontane, sta dentro di noi?
Tua figlia, salvaschermo giapponese, si è rasata i polsi
Non avevi alcun diritto di chiedere a me di sostenere i tuoi sogni. Cosa hai ottenuto? Che tua figlia, salvaschermo giapponese, si rasasse la testa? Sì, l’ha fatto. E poi? Ha comprato una parrucca viola, ha indossato un paio di occhiali da sole, si è messa a scrostare le pareti di piscine ammuffite a Santa Barbara. Lei non avrebbeContinua a leggere “Tua figlia, salvaschermo giapponese, si è rasata i polsi”
The Love Song of J. Alfred Prufrock
…And indeed there will be time For the yellow smoke that slides along the street, Rubbing its back upon the window-panes; There will be time, there will be time To prepare a face to meet the faces that you meet; There will be time to murder and create, And time for all the works andContinua a leggere “The Love Song of J. Alfred Prufrock”
Signora poesia con voce di violino
Signora poesia ha la voce di un violino di Gerusalemme. Quando lei parla scompaiono i dolori. Le industrie fermano le macchine. Noi grondiamo di sale di mare. E danziamo con le nostre ombre.
***Comunicazione di servizio***
La crisalide ha fatto un piccolo salto. Poetico. http://www.clubautori.it/vita.lo.russo/opere Un bacio a tutti e grazi per avermi sopportata fin qua. (nel frattempo che aprite il link ascotatevi questa piccola perlina di Unforgettable fire).
Per tornare a casa ho dovuto camminare sull’acqua
“Walk To The Water” She said it wasn’t cold She left her coat at home that day She wore canvas shoes White canvas shoes Around her neck She wore a silver necklace It was given to me by my father, she said It was given to me She took the back way home Passed theContinua a leggere “Per tornare a casa ho dovuto camminare sull’acqua”
