Nah, I wouldn’t pay that, man

Secondo la rivista Vice la foto di questa lingua di fiume bordata da un po’ di erbetta, che riflette un cielo perlato, sarebbe la più cara mai venduta nella storia. L’ha scattata un certo Andreas Grusky, si intitola Rein II, ed è andata per 4,3 milioni di dollari. E citando chiunque l’abbia vista, Vice virgoletta così :Continua a leggere “Nah, I wouldn’t pay that, man”

Yes I am: E’ caccia al carnefice

YES I AM. Non solo un titolo: una dichiarazione al mondo. Come quando a lezione di inglese, all’appello con la mano alzata, rispondevamo Here I am, Io sono qui. O come quando Barack Obama ha lanciato la sua campagna elettorale anti-Bush, affermando, con determinazione: Yes We Can. Sì noi possiamo. L’opera di teatro che urlaContinua a leggere “Yes I am: E’ caccia al carnefice”

Sapessi come è strano essere tossica dipendente di Milano

Sapessi com’è strano Tu che sei di Tokyo io di Milano Amarmi tra la gente che lavora Non facendo niente qui a Milano Sapessi com’è strano Essere tossica dipendente di Milano Bucarsi tra la gente che ti guarda e dice: sto deficiente è di Milano quand’è che vado in Inghilterra quand’è che me ne vadoContinua a leggere “Sapessi come è strano essere tossica dipendente di Milano”

De Bello Olimpico

“Delle diciassette medaglie finora conquistate nell’ambito della Campagna di Londra, sette provengono dagli spadaccini, cinque dai tiratori scelti e una dagli arcieri. Era dai tempi delle guerre puniche che l’Italia non forniva una prova simile di virtù militari. Non che la cosa inorgoglisca particolarmente il pacifista che è in me”. Massimo Gramellini, La Stampa, 7Continua a leggere “De Bello Olimpico”