Hokusai auf dem Fenster

I want to I want to be someone else or I’ll explode Floating upon this surface for the birds The birds The birds You want me? Fucking well come and find me I’ll be waiting With a gun and a pack of sandwiches And nothing Nothing Nothing You want me? Well come and break theContinua a leggere “Hokusai auf dem Fenster”

La morta che cammina

Sei una morta che cammina, bambola. Ho un’idea: vai a farti violentare, una notte di inverno in una Baustelle di periferia della Berlino est. Vedrai come torna a scorrere il sangue nelle vene. Sei una morta che cammina, bambola. I suoi polpastrelli sui tuoi capelli, lui ti vuole mangiare, tu glielo lasci fare, sangue dappertutto,Continua a leggere “La morta che cammina”

Rogo di uomo

Sono andata ad Auschwitz, non certo per veder spezzate le matite di Charlie. Lì in Polonia anche i pini hanno smesso di crescere. Il nonno si occupava della resurrezione dei ricci, il padre spianava il giardino bucato dalle talpe la mamma dal canto suo, il bucato lo stendeva in giardino. Grande cazzata. Con tutto il nero che c’è nell’aria.Continua a leggere “Rogo di uomo”

Antecrisalide (Montale)

Ci sono diverse Crisalidi nel mondo. Le Crisalidi d’aria, quelle fatte di sola acqua e quelle di Ossi di Seppia. Lui è Eugenio Montale. Antecrisalide. L’albero verdecupo si stria di giallo tenero e s’ingromma. Vibra nell’aria una pietà per l’avide radici, per le tumide cortecce. Son vostre queste piante scarse che si rinnovano all’alito d’Aprile, umideContinua a leggere “Antecrisalide (Montale)”

Giulietta dalle ciglia lunghe

La carovana di nomadi nel medioevo viaggiava direzione Georgia Lei nel gruppo era senza dubbio la più bella. Poteva anche aspettarselo che una notte, in tenda l’uomo che tanto l’aveva amata per disperazione le avrebbe infilato un coltello nel cuore. Non c’è stato molto da fare. Gli occhi di lei, disperati volevano restare, gli occhiContinua a leggere “Giulietta dalle ciglia lunghe”

Le notti prima di Pasqua

Era un cucciolo di coniglio mi stava baciando le labbra quando piccole lacrime hanno cominciato a bagnare quel musino di manto bianco. Non avrebbe voluto morire. Ormai era troppo tardi Mia nonna mezzo secolo prima senza accorgersi della telecamera, tenedolo per le zampe gli aveva fracassato il cranio, sbattendolo contro il recinto di pietra, diContinua a leggere “Le notti prima di Pasqua”

E la luna è ancora là

Nella danza dell’autunno rosa Rinnegata dea che riposa In letti di moderazion E’ l’autunno di pallide fedi Lungo venti lasciati a piedi E maschere senza color E’ l’autunno che scaccia i suoi eredi Respirando ora moderazion E crolla ai piedi Di preghiere senza vocazion Quieta dama che spinse la culla A un viscido strisciar TraContinua a leggere “E la luna è ancora là”