Blu è diventato nero, dalla rabbia.
Per via di quei figli di puttana che vorrebbero
fare i soldi con i sogni degli altri.
La città della bassa autostima
ancora una volta distrugge se stessa
per essere migliore.
Nella danza dell’autunno rosa
Rinnegata dea che riposa
In letti di moderazion
E’ l’autunno di pallide fedi
Lungo venti lasciati a piedi
E maschere senza color
E’ l’autunno che scaccia i suoi eredi
Respirando ora moderazion
E crolla ai piedi
Di preghiere senza vocazion
Quieta dama che spinse la culla
A un viscido strisciar
Tra le carni di un vecchio
Che scaldò la sua credulità
Compiaciuta e padrona del nulla
Ora idee non ha
E l’autunno è uno specchio
Che scandisce la sua povertà
A cavalcar solo venti a favore
Siano freddi, e nudi di passion
Per voti ad ore
Di Maddalene senza più emozion
Do not go gentle into that good night,
Do not go gentle into that good night,
Old age should burn and rave at close of day;
Rage, rage against the dying of the light.
Though wise men at their end know dark is right,
Because their words had forked no lightning they
Do not go gentle into that good night.
Good men, the last wave by, crying how bright
Their frail deeds might have danced in a green bay,
Rage, rage against the dying of the light.
Wild men who caught and sang the sun in flight,
And learn, too late, they grieved it on its way,
Do not go gentle into that good night.
Grave men, near death, who see with blinding sight
Blind eyes could blaze like meteors and be gay,
Rage, rage against the dying of the light.
And you, my father, there on the sad height,
Curse, bless, me now with your fierce tears, I pray.
Do not go gentle into that good night.
Rage, rage against the dying of the light.

Era un giovedì
a Berlino si moriva dal freddo
si stavano ghiacciando le ali delle farfalle di tutta la città
a molti era stata revocata addirittura l’autorizzazione a volare
ma il regista, vestito di stracci puzzolenti,
quella sera, impazziva di gioia,
al solo pensiero che di lì a poco,
avrebbe mangiato pasta asciutta
E mentre chiacchierava allegro
con i moribondi di tutto il mondo,
la parabole di Kottbusser Tor
all’improvviso
si orientarono
verso Istanbul.
“Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie. Credo nel baciare, baciare molto. Credo nell’essere forti quando tutto sembra andare nel verso sbagliato. Credo che le ragazze allegre siano le più carine. Credo che domani è un altro giorno e credo nei miracoli.”
Audrey Hepburn
Galleggia lo specchio
che sta sul mare.
Riflette il sole
che sta nel cielo.
Lava via il sale
dietro le rocce
scavate dal vento.
E qui difatti che il mare si è scavato la tomba
come stabilito cinquemila anni fa dall’alto sentato dei gatti di Jaffa
Guarda che se non odi il prossimo tuo come te stesso muori,
gridava al mercato il venditore ambulante di Gerusalemme
E fu così che non potendo odiare nessuno,
il mare morì sprofondato 450 metri
sotto la terra santa.
“Mangia la zuppa di farro, è buona l’ho fatta apposta per te”.
L’ospite meraviglioso
senza dire una parola,
mentre gli occhi affogavano nelle lacrime,
scansò il piatto e scappò in bagno a strapparsi l’utero con le mani.
Da allora sono passati 25 anni.
E’ caduto il muro a Berlino.
La cuoca è diventata anoressica.
L’ospite meraviglioso ha comprato un pappagallo.
Se a loro smetti di dare amore,
mi spiegò l’ospite meraviglioso,
25 anni più tardi, senza più l’utero,
loro tenteranno di uccidersi.
Terra promessa
Città bianca
Prepara il tappeto di foglie
Accendi i violini
Sto arrivando.
Ora funziona che se non ho enne turchi nei paraggi, mi sembra di stare all’estero.

Non avevi alcun diritto
di chiedere a me
di sostenere i tuoi sogni.
Cosa hai ottenuto?
Che tua figlia,
salvaschermo giapponese,
si rasasse la testa?
Sì, l’ha fatto.
E poi?
Ha comprato una parrucca viola,
ha indossato un paio di occhiali da sole,
si è messa a scrostare le pareti di piscine ammuffite
a Santa Barbara.
Lei non avrebbe mai voluto
che tu smettessi di cercare.
Qualcuno canta
lungo le strade del deserto
dove la California si crede di essere Messico.
Fa così caldo che la sabbia scricchiola,
come la spina dorsale di tuo padre.
Sotto il peso dell’ennesima metastasi.
Hai di nuovo nascosto la testa
nella vasca dei pesci rossi.
Peccato che da lì ti vediamo tutti molto bene.
…And indeed there will be time
For the yellow smoke that slides along the street,
Rubbing its back upon the window-panes;
There will be time, there will be time
To prepare a face to meet the faces that you meet;
There will be time to murder and create,
And time for all the works and days of hands
That lift and drop a question on your plate;
Time for you and time for me,
And time yet for a hundred indecisions,
And for a hundred visions and revisions,
Before the taking of a toast and tea…