Amsterdam is a loop

Uno sente un gran parlare di Amsterdam. Ma come al solito la realtà supera la fantasia. Ecco dieci cose che non ti aspetti.

1) I passerotti (gli uccelli) hanno le dimensioni dei piccioni. I piccioni ci sono ma stanno all’opposizione;

2) Se sei un ciclista a Milano, il collega olandese ti sta sulle palle. Ha la precedenza su tutti e su tutto, lui ha le piste e tu pedone o automiblista, devi accontentarti di marciapiedi risicati e strettoie tra i canali;

3) Amsterdam è sprovvista di metropolitana;

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Norwegian Wood

Chi ama il Giappone, conosce Murakami. Chi conosce Murakami, ha sentito parlare di Norwegian Wood, il suo romanzo capolavoro che lo ha piazzato in lizza per il nobel. Chi ha letto Norwegian Wood si è visto stravolgere un pezzo della propria vita (un effetto che, per rimanere tra i contemporanei, fa pure Cent’anni di solitudine, Anna Karenina, 1984 e pochi altri romanzi). Chi ha amato Norwegian Wood non vede l’ora di guardare quella storia raccontata al cinema. Probabilmente ne rimarrò delusa, ma, come si dice a casa mia, la curiosità è femmina, e questo è il trailer.

15 passi (per Chicago)

1) How come I end up where I started
2) Won’t take my eyes off the ball again
3) You reel me out and you cut the stringContinua a leggere “15 passi (per Chicago)”

Era davvero necessario

1) era davvero necessario che le belle hostess che stanno accompagnando il leader di Tripoli in giro per l’Italia fossero omaggiate con una copia del Corano?

2) era davvero necessario che nell’ospedale di Messina il ginecologo senior e il ginecologo babe si facessero prendere da una crisi di gelosia in sala parto?

3) era davvero necessario che Renata Polverini, governatrice della regione Lazio, se ne andasse in giro con la croce in spalla?

Forse sì, era necessario.

Dove finisco io cominci tu

(e poi anche così)

1) There’s a GAP in between, there’s a gap where we meet
2) Where I END and you begin

3) And I’m sorry for USContinua a leggere “Dove finisco io cominci tu”

Mild Child – The Shins

(Oggi va così)

1) This ten years old, smiling SUMMER eyes

2) they win they WIN

3) they survived and showed us how they could DANCE like angeles

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Avrà pure un Pil superiore al Giappone…

E’ un periodo che mi faccio un sacco di domande sulla Cina. L’ultima – in ordine di tempo e nell’elenco che segue – mi è stata scatenata dalla lettura del rapporto 2010 sulla pena di morte “Nessuno tocchi Caino“.

1) E’ vero che quando tutte quelle persone lì cominceranno ad aver l’auto, il frigo, lavatrice, aria condizionata, manderanno in tilt la domanda e l’offerta energetica del Pianeta?

2) Come si può stare in fila in autostrada per nove giorni senza diventare matti? (avete idea del Ttt, del tasso-tolleranza-traffico del milanese medio nel mese di luglio in circonvallazione?)

3) E’ possibile che la Cina, per metà ancora nel Medioevo, produce più cose del Giappone?
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Zzzzzz Zzzzzz Zzzzzz Zzzzzz Zzzzzz

1) Tanto più si ama Milano tanto più si cade vittima dei morsi di zanzare.

2) Loro sono in linea con il ritmo di questa operosa città: non le basta il turno di notte, spesso, di questi tempi, fanno gli straordinari anche di giorno.

3) In genere preferiscono le donne, meglio se anemiche, dalla pelle biancastra, con dermatiti croniche e svariate allergie. Così che ogni ciucciata si trasformi per la malcapitata in un vero e proprio dramma settimanale.Continua a leggere “Zzzzzz Zzzzzz Zzzzzz Zzzzzz Zzzzzz”

El secreto de sus ojos

1) Buenos Aires, anni ’80. Questa è la cornice in cui si muovono i personaggi del film Il segreto dei suoi occhi.

2) Gli ingredienti del giallo ci sono tutti:

3) Una bella donna morta ammazzata,Continua a leggere “El secreto de sus ojos”

Salvador Dalì: pazzi si nasce

La verità è che sono agitata all’idea che il 22 settembre portano a Milano le tele che hanno segnato parte della mia sensibilità visuale. Mi portano Dalì, Salvador Dalì. No, non mi sento ancora pronta. Allora ripasso cose di lui, che normale non era. Neanche visto da vicino. Ecco 10 chicche del nostro pazzo baffuto pittore catalano.Continua a leggere “Salvador Dalì: pazzi si nasce”

L’egoista

1) Col disincanto ci marci un po’


2) Un giorno ti ritroverai di fronte al tuo vecchio


3) Quando lui (sarà) morto

4) (ricorderai) che l’hai pianto un secondo

5) hai pensato solo a te

6) un egoista, altro non sei


7) Tua madre, vecchia pazza, lo diceva pure lei


8) Tu sconti non ne fai,


9) Tu fai pagare tutti.(thanks to bisa).