Sussurri serissimi da Chelsea. The beginning

21esima, Chelsea, Family Business Gallery

A partire da questo preciso istante le chicchiere semiserie di Brooklyn, si trasformeranno in sussurri serissimi a Chelsea.
Chelsea, se a Londra significa lusso, Kate Moss, squadretta di calcio, a New York è arte contemporanea. E’ fuori di dubbio. Tutto deve necessariamente passare di qua, altrimenti non è trendy, non entra nel giro, resta fuori da questa scintillante sfera dorata che impreziosisce cuori, case, strade e città.
Nel corso degli anni molte gallerie storiche di New York si sono spostate a Soho, nel Lower East Side, fino a Brooklyn (dove modestamente io vivo e da dove continuerò a fornire storie semiserie, giuro ;-). Ma il quadrilatero compreso tra la 14 e la 34esima al di qua della Sesta, fino all’Husdon, conserva il suo smalto e ne resta motore propulsore.
Tutto il mondo deve farci i conti. Pure se sei un’artista emergente nepalese.

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Bianco e umido come l’inverno

Lo so vi ho scassato la minchia. Ma è troppo bello. Soprattutto con questa sciarpa fatta di nebbia.

Intuito o talento? Murakami risponde

La sai qual e’ la piu’ grossa differenza tra talento e intuito? E’ che per quanto uno possa essere dotato di talento, non e’ affatto sicuro che avra’ da mangiare a sufficienza. Uno che possiede intuito invece, caro tego, non avra’ mai problema a pagarsi il pranzo. Disse komatsu.

1Q84

E comunque un romanzo che parla di un altro romanzo che si intitola la crisalide d’aria, che vuol dire letteralmente bozzolo d’aria, di per se’ e’ una genialata.

E poi via con la gita outdoor

Benvenuti a Cadman Plaza. Dove i pozzi dei desideri li fanno con le bottiglie di plastica
La preghiera, pure dalle parti di Chelsea, temano sia una perdita di tempo

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Oggi gita a Chelsea (indoor)

Oggi porto tutti a fare una gita nelle gallerie di Chealsea. Apprezzati pareri (la 10 è bella, la 6 è brutta, eccetera)

1) Allestimenti, back office

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Gita fuoriporta

Oggi porto tutti a fare una gita nelle gallerie di Chealsea.

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Iz e kinda cul (It is a kind of cool)

Il prossimo che sento dire ‘sta roba, lo pijo a schiaffi.

Pure se non sei appassionato di San Valentino

Che bello è uscire dall’ufficio e trovarsi l’Empire State tutto rosa.

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Mal di Usa

In foto: le lenzuola da non comprare MAI

Dopo essere stata allettata dal freddo gelido che mi ha azzannato appena messo il naso fuori dal JFK, quindi dalla dissenteria del viaggiatore, e poi dall’allergia alle lenzuola in acrilico, fino a quella degli eccipienti presenti nell’ibuprofene che vendono qui, adesso, causa acido lattico da lezione di hip hop (leggi post precedente), sono semiparalitica. Avanti così, Vita.

Vorrei la pelle nera


Dovevo metterlo in conto. Che sarebbe bastata una sola lezione di hip hop a New York per farmi venire voglia di:
1) vivere nel bronx,
2) spararmi miliardi di lampade,
3) comprarmi i pantaloni col cavallo fino a sotto le ginocchia,
4) indossare cappelli con visiera all’incontrario,
5) scrivermi poesie sulle mani,
6) andare in giro con una bomboletta spray nello zaino,
7) possedere uno zaino,
8) innamorarmi di tutti quelli di colore che incontro in metropolitana. Uomini e donne,
9) ballare per strada. Ancora di più. Senza smettere mai.
10) e ora regalini per tutti dal BALLERINAPROJECT (http://ballerinaproject.com/ballerina-project-in-the-media).

I will always love you


Lacrimuccia, anzi due.
E pensare che mezzo anno fa se ne è andata anche quella scellerata di Amy Winehouse.
Le lacrime salgono a tre.