La gente stanno male (ovvero: chi ha sparato al conte)

Devo spiegare meglio un concetto. L’amore per conto terzi, espressione – e modo di sentire -coniata da una sposa con cerchietto fucsia che sabato scorso si aggirava lieta e radiosa per i vicoli di Castelfidardo.
Ora, la gente conoscono le mie allergie ai matrimoni. Ma una cosa Hugh Grant l’aveva capita. Il matrimonio favorisce l’amore. Anche se la gente, dell’altare, notoriamente, se ne fottono.
Il postulato è piuttosto semplice: Se A ama B e B ama C (dove per amore si intende anche amicizia, confidenza, intimità, complicità e mille altre robe belle) A ama C. Pur non conoscendolo. Per questo come insegnano alla televisione – Quattro matrimoni e un funerale – la gente anziché andare a casaccio nei pub di mezzo mondo, dovrebbero tornare a frequentare i matrimoni dei vecchi amici. Se proprio sono interessati all’anima gemella.
Torniamo alla cronaca. La gente venerdì partono con destinazione conero. Qualcuno per arrivare al matrimonio hanno addirittura attraversato un fascio di neutrini sotto al gran sasso, mentre altri studiavano a memoria le scene della serie tivù, gli occhi del cuore (a fondo pagina il riassunto della trama, e vi supplico: leggetela tutta). A tramonto tutta questa bella gente, si sono ritrovati,  nella culla della fisarmonica. Qui la gente si sono divisi: Chi giocava a biliardo, chi beveva cocktail, chi sognava di fare un cazzo in piscina e chi  faceva prove di equilibrismo su sgabelli a forma di gnomi.
Qualcuno è andato a letto tardi. La stessa gente che l’indomani hanno faticato a levarsi in piedi e a mettersi i tacchi alti. Hanno faticato ancora di più certa altra gente a trovare il municipio del sodalizio. E ancora più imbarazzante, c’è stata gente che quando finalmente la sposa dal cerchietto fucsia poteva baciare lo sposo, hanno scattato milioni di miliardi di fotografie vintage con la reflex analogica. Il tutto senza uno straccio di pellicola. Poi però finalmente la gente si è riscattata dalle fatiche di gente invitata, con pappardelle, fave, menta, vino, carrucola e ulivo. A questo punto la gente potevano pure andarsene a casa. Invece no. C’è gente che hanno cominciato a suonare musiche tarantolate e altra gente si sono messe a ballare. Sposa compresa, col torcicollo.
Dopo il dolce, non paga, la gente, se ne sono andati in piscina. Così hanno cominciato a fare i gavettoni a quella gente che ci avevano messo un’eternità per farsi la messa in piega . E questo mentre tutti si domandavano sostanziamente due cose: Chi aveva sparato al conte e dove si trova il darfur.

TRAMA: GLI OCCHI DEL CUORE 2

Nella prima puntata de Gli occhi del cuore 2 troviamo Giulia che si era da poco risvegliata in clinica. La giovane dottoressa aveva scoperto la sua malattia e sapeva che le rimanevano pochi mesi di vita. Piena di dubbi ed incertezze parla con il Dottor Giorgio e a quest’ultimo rivela la voglia di ricominciare tutto dall’inizio e di andare in luogo nuovo dove non la conoscesse nessuno.

La storia de Gli occhi del cuore 2 è incentrata attorno ad una clinica in cui ci sono 3 famiglie. Giulia ha ereditato la clinica dal conte il quale con un inganno le ha rubato il 50% del pacchetto azionario. La dottoressa aveva inoltre ereditato dal conte un’anello ma aver ereditato quell’anello significava per lei non essere più libera, visto che non poteva cedere al ricatto del Dottor Randelli.

A risolvere la situazione ci pensa nonno Alberto il quale dice che sarebbe andato personalmente a parlare con il Dottor Randelli. Giulia voleva andare a parlare con il conte ma viene fermata da Giorgio il quale le dice che nonno Alberto avrebbe trovato un’altra soluzione. Nonno Alberto, in un dialogo finale, prende l’anello che si trovava nella tasca della sua giacca e dice che non avrebbe permesso che il conte rendesse di nuovo infelice sua nipote, ovvero la Dottoressa Giulia.

Giorgio e Marina (madre di Giorgio) intanto avevano perso tutti i soldi. Giorgio consiglia alla madre di andare a parlare con il conte il quale non le avrebbe negato i soldi ma Marina non voleva rivedere il conte. Successivamente Giorgio va dal notaio a firmare un’accordo. Giorgio scopre che il fratello gemello, Eric, si era spacciato per lui nel tentativo di recuperare il pacchetto azionario. Giorgio affronta il fratello, lo smaschera e quest’ultimo gli confida che il conte aveva violentato sia sua sorella che sua madre. Questa verità, tenuta a lungo dentro, era stata il motivo per il quale Eric era diventato cattivo.

Questa squadra ci assomiglia

La squadra che ci rappresenta agli europei come spesso accade, ci assomiglia. Ha una grande potenzialita’ inespressa. Appare ansiosa, di cattivo umore, spaventata. Prima si e’ fatta imporre una polemica che Paesi piu’maturi avrebbero liquidato in due minuti. Poi si e’ creata complotti immaginari. Ora finalmente siamo soli con noi stesso. E ci scopriamo migliori di come ci eravamo immaginati. A. Cazzullo, corriere della sera, 18 giugno 2012

Cronache di un matrimonio di mezza estate

“sono innamorata per conto terzi”. C.r.

Solo una parola: Eyjafjallajökull

E il vulcano eruttò. Di nuovo.

Massima paterna

“L’importante e’ guardarsi a 360 gradi per 365 giorni l’anno”.

Londra adorata, sei sempre più bella

No dico, guardate cosa è stato capace di fare Anish Kapoor (con Cecil Balmond) vicino allo stadio di Standford, che ospiterà le Olimpiadi di Londra 2012. Di fatto è l’opera d’arte pubblica più alta – 115 metri – del Regno Unito. E’ una torre di osservazione costata 20 milioni di sterline che porta il nome strambo di orbita “ArcelorMittal”, solo perché l’acciaieria che l’ha finanziata si chiama così. Fine dei lavori, aprile scorso. Mia amata Londra diventi ogni giorno più bella.

dOCUMENTA, la lotta ai fascismi del mondo

dOCUMENTA, con la d minuscola e tutto il resto maiuscolo, sta all’arte come i mondiali stanno al calcio.
E’ considerata la kermesse più importante di contemporaneo al mondo. Solo Manifesta e Venezia (onore alla Serenissima!) sono considerate al suo pari per indipendenza commerciale e visione. dOCUMENTA ha però un paio di elementi di vantaggio. Primo, è rara.  A differenza delle biennali cade ogni cinque anni: c’è tutto il tempo per creare e coltivare aspettative di ogni sorta.
Secondo, ha una storia suggestiva. Nel 1995 i grandi d’Europa (quelli seri del processo di Norimberga, della guerra ai fascismi, del commercio di acciaio e carbone) decisero di istituire un fiera di arte contemporanea. Non scelsero New York, Tokyo o Firenze. Ma la più brutta tra le brutte città tedesche. Kassel, una micro agglomerato urbano nell’Assia settentrionale, che fu rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale, in quanto sede principale della produzione bellica della Germania nazista . Un simbolo per il mondo da dove far ripartire le idee straordinarie.  Fu così che dOCUMENTA divenne una delle fiere di contemporaneo più rilevanti del pianeta. Da qui sono passati Picasso e Kandinsky, qui è stata istituzionalizzata sia l’arte concettuale sia la videoarte.
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Bruce calls me

Si narra che il Boss ieri a Milano abbia suonato Radio Nowhere solo per me. In differita, ma solo per me.

Napalm girl

Quaranta anni fa la fotografia di Kim Phuc Phan Ti, bimba di nove anni che correva nuda e disperata, con addosso i segni del Napalm, contribuì a gonfiare l’opposizione della guerra in Vietnam e a decretarne l’esito. La bomba di fabbrica statunitense realizzata con un addensante miscelato al petrolio e ad altri combustibili, all’esplosione raggiunse i 1.200 gradi celsius. Ti si fonde il cervello.
La foto fu scattata dall’Associated Press e portò le prove al mondo intero di come il napalm poteva erodere i corpi umani fino alle ossa. Kim è sopravvissuta. Si porta addosso le cicatrici delle guerra. Vive a Toronto ed è ambasciatrice dell’Unesco. Oltre che un’attivista dei diritti umani.

Inquietudine 2 (pessoa)

E’ questo l’errore centrale dell’immaginazione letteraria: essa presuppone che gli altri sono noi e che devono sentire come noi. Ma per fortuna dell’umanita’, ogni uomo e’ soltanto chi e’, e al genio e’ concesso di essere soltanto qualche persona in piu’.

Gotye ci piace un bel po’

….
Your heart’s a mess
You won’t admit to it
It makes no sense
But I’m desperate to connect
And you, you can’t live like this

You have lost
(Too much love)
To fear, doubt and distrust
(It’s not enough)
You just threw away the key
(To your heart)