La discesa negli abissi. Senza ossigeno

L’immersione in apena è pericolosa. Scordiamoci che diventi a stretto giro uno sport agonistico. 0-10 metri: Nei primi dieci metri sott’acqua i polmoni pieni d’aria, fanno forza contraria e trattengono il corpo in superficie. Per andare giù negli abissi servono spinte energetiche – che consumano ossigeno, quel poco che abbiamo immagazzinato prima nei bronchi – eContinua a leggere “La discesa negli abissi. Senza ossigeno”

Pussy Riot, ma l’arte dove sta?

Volevo dire la mia sulle Pussy Riot. Poi su The Nation, ho trovato le parole di Vadim Nikitin. E direi che bastano quelle. Nikitin non si fida della solidarietà ipocrita dell’Occidente nei confronti delle tre punk, che con ogni probabilità ha solo una funzione antiputiniana. E forse, in generale, al di là della funzione socialeContinua a leggere “Pussy Riot, ma l’arte dove sta?”

Le luci di New York, secondo Saul Leiter

Qualche settimana fa sono stata a un bella – seppur piccola piccola – mostra fotografica allo Spazio Forma, Milano, che mi ha convinta addirittura a cambiare lo sfondo di Crisalidina. Sto parlando delle luci di New York, di Saul Leiter, on the stage fino al prossimo 16 di settembre. Leitner è un fotografo di stradaContinua a leggere “Le luci di New York, secondo Saul Leiter”

Nah, I wouldn’t pay that, man

Secondo la rivista Vice la foto di questa lingua di fiume bordata da un po’ di erbetta, che riflette un cielo perlato, sarebbe la più cara mai venduta nella storia. L’ha scattata un certo Andreas Grusky, si intitola Rein II, ed è andata per 4,3 milioni di dollari. E citando chiunque l’abbia vista, Vice virgoletta così :Continua a leggere “Nah, I wouldn’t pay that, man”

Yes I am: E’ caccia al carnefice

YES I AM. Non solo un titolo: una dichiarazione al mondo. Come quando a lezione di inglese, all’appello con la mano alzata, rispondevamo Here I am, Io sono qui. O come quando Barack Obama ha lanciato la sua campagna elettorale anti-Bush, affermando, con determinazione: Yes We Can. Sì noi possiamo. L’opera di teatro che urlaContinua a leggere “Yes I am: E’ caccia al carnefice”

Sapessi come è strano essere tossica dipendente di Milano

Sapessi com’è strano Tu che sei di Tokyo io di Milano Amarmi tra la gente che lavora Non facendo niente qui a Milano Sapessi com’è strano Essere tossica dipendente di Milano Bucarsi tra la gente che ti guarda e dice: sto deficiente è di Milano quand’è che vado in Inghilterra quand’è che me ne vadoContinua a leggere “Sapessi come è strano essere tossica dipendente di Milano”