The best of Moma, sta al terzo piano

Dimentichiamoci per un attimo la meravigliosa retrospettiva dedicata a Cindy Sherman al sesto piano del Moma. E’ probabile che il The best show del museo oggi stia al piano numero tre. Almeno questo pensa Margaret Doyle, direttrice della comunicazione del museo e portavoce della curator Paola Antonelli. La mostra si intitola The exquisite corpse drawings, intendendo per corpse,Continua a leggere “The best of Moma, sta al terzo piano”

Cattelan has more and more penises. Oh yes!

C’era anche lui – d’altronde la galleria è la sua – ieri sera alle 8.30 newyorchesi in fila per un bicchiere di rum al bar improvvisato davanti alla Anna Kustera Gallery della 21esima West a Chelsea. Kustera è la gallerista che gli ha prestato lo spazio per la sua Non commercial gallery (il museo dellaContinua a leggere “Cattelan has more and more penises. Oh yes!”

Kill a snake and make yourself pariah king

Sono tornati. E questa è Pariah King un B-Side, pensate. It builds up, then it breaks down It’s your perception alone With your hand over your mouth God forbid it gets out The grey hands have got you in tow But what can you do to prove it? Look boy, there’s nothing to it WhatContinua a leggere “Kill a snake and make yourself pariah king”

La Jugoslavia è un rave party

Mi piacciono quelli che parlano di attualità con l’arte, partendo dai dettagli. Come quando Emir Kusturica nel film Underground racconta i bombardamenti su Belgrado della seconda guerra mondiale, partendo proprio dalle immagini dello zoo cittadino.  All’appuntamento con la morte non scampano neanche loro. Così Aleksandra Domanović al Proyectos Monclova, una vetrina di contemporaneo che si è tenuta a MexixoContinua a leggere “La Jugoslavia è un rave party”

Domandi andiamo a vederci una poesia

Forse il problema è che oggi i poeti non bastano più. Quelli che vogliono farsi leggere devono fare qualcos’altro oltre a scrivere e pensare. Siamo nell’era del 2.0, i poeti mandano sms, scrivono su Twitter, poi su Facebook, gli specialisti si fanno addirittura un blog 😉 Il taccuino lo abbiamo dimenticato in soffitta. Impolverato lo eraContinua a leggere “Domandi andiamo a vederci una poesia”

Inside Fukushima, per non dimenticare

Inside Fukushima – Dentro Fukushima from yri abe on Vimeo. Erano le 6.46 del mattino in Italia. Sono passati 12 mesi dall’11 di marzo. Da allora il mondo non è più lo stesso. Si è capito che l’uranio, il plutonio e compagnia cantante, è meglio lasciarli  lì dove sono. Sarebbe poi il caso di smetterlaContinua a leggere “Inside Fukushima, per non dimenticare”